San Michele Arcangelo

Bernardo Zenale (Treviglio, Bergamo documentato dal 1477 - Milano 1526)
Data
1490 c.
Collezione
Collocazione
Contini Bonacossi
Tecnica
Tempera e olio su tavola
Inventario
Contini Bonacossi n. 10

L’arcangelo Michele è raffigurato vittorioso sul demonio che trafigge con la spada, mentre nella mano sinistra sorregge una bilancia con la quale pesa le anime dei defunti. Il diavolo, immaginato come una creatura mostruosa simile ad un drago, sembra allungare una mano verso la bilancia per afferrare l’anima dannata, mentre l’anima beata in preghiera volge lo sguardo in alto.

Fa da sfondo un’architettura di gusto classico, che si interrompe sul lato destro. Il dipinto con San Michele era infatti lo scomparto laterale di una pala d’altare di cui facevano parte anche il pannello con un santo monaco e il donatore sempre agli Uffizi (Inventario Contini Bonacossi n. 9) e la Madonna in trono tra santi oggi a Lawrence (USA), Spencer Museum of Art. Le tre tavole sono accomunate da un analogo inquadramento architettonico, una sorta di loggiato sotto il quale si collocano le figure sacre.

La pala d’altare, destinata forse alla chiesa di un insediamento cistercense oppure dei frati umiliati, è opera di un importante pittore del Rinascimento lombardo, Bernardo Zenale. Il dipinto racchiude gli elementi che caratterizzano la pittura lombarda del tardo Quattrocento, ovvero un rigoroso impianto prospettico, solenni architetture di gusto classico, figure scultoree, verosimiglianza nella resa delle fisionomie e degli oggetti.

Le due tavole oggi agli Uffizi provengono dalla collezione di Gustavo Frizzoni a Bergamo e furono acquistate da Alessandro Contini Bonacossi negli anni Trenta del secolo scorso. Anche il pannello con la Madonna in trono oggi negli Stati Uniti passò per la raccolta Contini Bonacossi e fu venduta dal mercante d’arte al magnate americano Samuel H. Kress intorno al 1935.

Testo
Daniela Parenti