Vittoria

Arte romana
Data
Età adrianea
Collezione
Collocazione
Terzo Corridoio (A24)
Tecnica
Marmo bianco a grana fine
Dimensioni
169 cm (altezza)
Bibliografia

A. Romualdi (a cura di), Studi e restauri. I marmi antichi della Galleria degli Uffizi, III, Firenze, Polistampa, 2010 (con contributi di F. Guidetti, Osservazioni sulla Vittoria Cesi, pp. 114-128) e bibliografia precedente.

Inventario
1914 n. 101

La statua, donata intorno al 1584 dal Cardinale Cesi a Francesco I de’ Medici, presenta testa e collo di restauro, così come il braccio destro fino alla spalla, l’avambraccio sinistro con il ramo di palma, le punte di entrambi i seni e alcuni lembi della veste. Il corpo risulta formato nel complesso da tre grossi frammenti, riassemblati fra loro e colmati nelle lacune. La figura femminile, coperta da una lunga veste (chitone) e recante un mantello sulle spalle, è stata interpretata quindi come una Vittoria solo in virtù di una serie di attributi integrati dal restauratore moderno, mentre l’anomalia costituita dall’assenza delle ali veniva spiegata in passato con i rimandi a opere d’arte analoghe testimoniate dalle fonti antiche. Oggi si è maggiormente propensi a identificare il soggetto con una statua di danzatrice, riconoscendovi una rielaborazione eclettica elaborata da botteghe dell’inizio del II secolo d.C. di più antichi modelli ellenistici.

Testo
Fabrizio Paolucci