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Temperanza

Autore
Piero del Pollaiolo (Firenze 1441 - Roma 1496)
Data
1470
Collezione
Collocazione
Sala 9
Tecnica
Tempera grassa su tavola
Dimensioni
cm 168 x 90,5
Inventario
1890 n. 497

La Temperanza, intesa come capacità di moderazione e giusta misura, è raffigurata come una giovane donna in atto di miscelare acqua calda con acqua fredda, versandola da un acquamanile in un bacile. Secondo la dottrina cristiana, è una delle quattro Virtù cardinali, insieme a Fortezza, Giustizia e Prudenza. L’opera è parte di un ciclo pittorico dedicato alle Virtù commissionato a Piero del Pollaiolo nel 1469 e destinato alla sala dell’Udienza nel Tribunale di Mercanzia in piazza della Signoria a Firenze, oggi conservato alle Galleria degli Uffizi. La tavola, insieme a quella con la Fede, venne eseguita entro l’estate del 1470, in parziale ottemperanza al contratto che imponeva al pittore di fornire due tavole con le Virtù ogni tre mesi, a partire dal 1 gennaio 1470, dietro un compenso di 20 fiorini per ciascun dipinto.

L’accurata resa della brocca e del bacile metallici, decorati con pietre preziose, rimanda alla familiarità di Piero con l’oreficeria, praticata a livello eccelso dal fratello maggiore Antonio.

Il supporto del dipinto, come pure quello delle altre cinque Virtù del Pollaiolo – la Fortezza fu eseguita da Sandro Botticelli - è costituito da assi di cipresso, un’essenza resistente all’attacco degli insetti xilofagi e all’umidità.

Il Tribunale di Mercanzia era l’organo che si occupava delle controversie commerciali dei mercanti fiorentini e amministrava la giustizia fra i componenti delle Arti. Il patrimonio di questa magistratura nel XVIII secolo confluì nella Camera di Commercio, da cui i sette dipinti con le Virtù pervennero alla Galleria degli Uffizi nel 1777.