Statua femminile con ritratto ideale

Arte romana
Data
150 d.C. circa
Collezione
Collocazione
Terzo Corridoio (A24)
Tecnica
Marmo greco
Dimensioni
180 cm (altezza)
Bibliografia

A. Romualdi (a cura di), Studi e restauri. I marmi antichi della Galleria degli Uffizi, II, Firenze, Polistampa, 2007 (con contributi di M. Giachi, C. Pacini, Statua femminile con ritratto idealizzato, pp. 144-149; M. Masini, P. Rosa, Il restauro, pp. 150-153) e bibliografia precedente.

Inventario
1914, n. 30

Proveniente dal giardino della Villa di Pratolino, residenza medicea posta a nord di Firenze, questa statua femminile fu posizionata nella Galleria durante la seconda metà del Settecento. La statua, infatti, fece parte di quelle opere che servirono per sostituire i marmi che erano andati perduti nell’incendio del 1762. In quell’anno, infatti, le fiamme, partite dall’appartamento di un custode, distrussero oltre metà del terzo corridoio, provocando il crollo del soffitto e la distruzione di decine fra busti e statue a figura intera. In quest’opera appaiono frutto di integrazioni la testa con la parte di mantello (himation) che la avvolge, la mano sinistra abbassata con la patera, nonché alcune parti dei piedi e dei lembi della veste. Non è nota l’identità del personaggio, né il possibile modello a cui l’autore potrebbe essersi rifatto, anche si sospetta l’ispirazione a un prototipo funerario della tarda età classica: il capo velato e la patera sono infatti indicatori di valori quali la castitas, la pudicitia e la pietas, che ben si accordano con la destinazione funeraria dell’opera. Per il contenuto gioco chiaroscurale e l’uso moderato del trapano corrente, la statua può essere datata verso il 150 d.C.

 

Testo
Fabrizio Paolucci