Madre di Dio di Vladimir

Russia centrale
Data
1725-1750 c.
Tecnica
Tempera su tavola
Dimensioni
11,8 x 10,2 cm
Inventario
1890 n. 9320

L’opera è una replica risalente al XVIII secolo di una delle icone più venerate in Russia, la cosiddetta Madonna di Vladimir, realizzata a Costantinopoli nel XII secolo, ma pervenuta nell’antica Rus’ dove, intorno al 1130, venne collocata nella cattedrale del monastero femminile di Vyšgorod. Nel 1155 il principe Andrej Bogoljubskij la portò con sé nella città di Vladimir, dove fu appositamente costruita la cattedrale della Dormizione. Nel 1395 fu trasferita a Mosca e invocata a protezione della città contro gli attacchi dalle armate mongolo-tartare. L’icona, tutt’ora conservata nella capitale russa, presenta una particolare iconografia che viene riproposta nell’opera delle Gallerie degli Uffizi: si tratta della cosiddetta Madonna Eleousa, tipo iconografico molto diffuso a partire dal XII secolo in cui la Vergine e il Bambino sono raffigurati abbracciati, con le guance che si toccano in atteggiamento affettuoso. La Vergine ha uno sguardo mesto, consapevole delle future sofferenze di Gesù.

L’icona presenta caratteristiche comuni ad altri esemplari della raccolta fiorentina, come quelle con i Santi Gioacchino e Anna (inv. 1890 n. 9328) e San Michele (inv. 1890 n. 9330), contraddistinte dall’impiego di una ridotta gamma cromatica e una stesura pittorica abbastanza sommaria, seppure non priva di dettagli, come la decorazione del velo della Vergine.

Testo
Daniela Parenti
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