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Limonaia

Autore
Zanobi del Rosso; Giuseppe Cacialli (ampliamento)

La Limonaia grande fu costruita tra il 1777 ed il 1778, su progetto di Zanobi del Rosso nel luogo in cui si trovava il Serraglio degli Animali fatto erigere dal Granduca Cosimo III de’ Medici nel 1677 e dismesso da Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena nel 1776, quando gli animali furono trasferiti alla Menagerie del Belvedere di Vienna. La sua costruzione si rese necessaria in quanto lo Stanzonaccio realizzato da Giulio Parigi presso il Giardino della Lavacapo ed un altro ambiente situato presso l’ingresso di Porta Romana risultavano ormai insufficienti per il ricovero invernale della collezione di agrumi esposta in particolare nel Giardino dell’Isola.

La Limonaia, ancora oggi usata per il ricovero delle circa 500 conche di agrumi del giardino, è orientata verso sud ed è lunga m. 106 e larga m. 8. La facciata è scandita da lesene e consiste in una ripetizione regolare di quattro campate ognuna costituita da quattro finestroni sormontati da altrettante finestre incorniciate. La successione è interrotta da tre portali uguali coronati da cartigli decorati da festoni di frutta. Sulla parte superiore, la facciata è chiusa da un lungo cornicione modanato; le specchiature di superficie tra le lesene sono tinteggiate a verde lorenese. Internamente due lunghi muretti di diversa altezza consentono agli agrumi di beneficiare della luce del sole senza coprirsi tra loro. La parte sinistra della Limonaia fu ampliata nel 1816 da Giuseppe Cacialli per uno spazio pari alla larghezza di due finestre. Lo stesso realizzò anche  la costruzione, sullo stesso lato, di uno stanzoncino da usare come deposito di materiali e attrezzi con annesso locale per il Capo Giardiniere (Scrittoio del Giardiniere). Qui sono conservati gli armadi tardo-settecenteschi nei quali era esposta una collezione di calchi di agrumi. A Cacialli si deve anche il disegno neoclassico delle facciate delle due ali che chiudono il giardino a destra e a sinistra.

La parte antistante la Limonaia è costituita da un giardino con quattro grandi aiuole destinate essenzialmente alla coltivazione delle rose. Lungo la parete, in basso, sono presenti alcune couches, originariamente destinate alla moltiplicazione delle piante. Il giardino è chiuso, lungo il viale, da due alti muri e da una cancellata realizzata dal Cacialli nel 1822 e costituita da una legatura orizzontale a forma di fune sostenuta da montanti conclusi, nella parte superiore, da ananassi, lance e picche. La cancellata è compresa tra due pilastri a bugne lisce ciascuno sormontato da due statue classiche di Muse.