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I corridoi della Galleria degli Uffizi

Collezione
Architettura

Nella loro secolare funzione di prezioso scrigno d’arte, i tre corridoi degli Uffizi - il primo detto di levante, il secondo di mezzogiorno e il terzo di ponente - costituiscono una galleria che fin dal Cinquecento, dopo che Vasari la progettò come una loggia originariamente aperta sul piazzale degli Uffizi, fu ben presto elevata al rango di luogo d’arte d’eccellenza (si conviene che il termine galleria, universalmente usato per definire una raccolta di opere d’arte, tragga origine proprio da questo luogo). All’interno di una cornice riccamente decorata da soffitti affrescati, arredi e dipinti disposti alle pareti – di cui oggi restano in mostra le cosiddette Serie Gioviana e Aulica – i Granduchi di Toscana esposero qui dal XVI al XIX secolo soprattutto i capolavori più celebri della collezione di statuaria antica appartenuta alla famiglia Medici.

I tre corridoi non furono tuttavia adibiti a galleria d’arte nello stesso momento storico. L’originaria Galleria principesca, quella propriamente detta su cui si apre anche la Tribuna, occupava il solo corridoio di levante, che fu anche il primo ad essere affrescato negli anni Ottanta del XVI secolo per volontà del Granduca Francesco I de’ Medici, che qui allestì il nucleo primigenio della collezione d’arte degli Uffizi, destinata in origine all’uso esclusivo del Granduca e della sua corte. A partire dal XVII secolo, man mano che la collezione si arricchiva e le opere furono esposte anche nel secondo e terzo corridoio, la Galleria iniziò ad essere aperta anche ad alcuni selezionati visitatori esterni alla corte, tanto che la collezione di statuaria antica degli Uffizi diventò una delle principali attrattive del Grand Tour settecentesco e meta imprescindibile di ogni studioso e cultore d’arte, celebre in tutto il mondo al punto tale che il Granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena la aprì al pubblico nel 1769, realizzando il maestoso e ampio ingresso che ancora oggi accoglie il visitatore e invertendo l’ordine della visita che in origine iniziava da un ingresso, più piccolo, posto sul terzo corridoio.

L’originario modulo architettonico vasariano che corre lungo la facciata esterna degli Uffizi trova corrispondenza nel ritmo dell'allestimento interno, dettato da una corrispondente triplice suddivisione: tre grandi campate cassettonate e una più stretta di raccordo delimitano il modulo; due busti di arte antica, posti davanti ai finestroni, sono collocati specularmente di fronte ad altri due sul lato opposto del corridoio; una coppia, ugualmente affrontata, di statue a figura intera occupa lo spazio dei tramezzi fra le serie di finestroni e sono sormontate rispettivamente da una coppia di dipinti della Serie Aulica; i ritratti della Serie Gioviana, senza soluzione di continuità, fanno da corona ai corridoi su entrambi i lati.

Opere correlate

La Serie Gioviana e la Serie Aulica

La Tribuna

Bernardo Buontalenti (Firenze 1531 - 1608)

Il Palazzo degli Uffizi

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