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Battaglia di dieci uomini nudi

Autore
Antonio Benci, detto Antonio del Pollaiolo (Firenze, 1431-1432 – Roma 1498)
Tecnica
Incisione a bulino
Dimensioni
383 x 595 mm
Iscrizioni

 «OPUS / ANTONII POLLA/IOLI FLORENT/INI»

Inventario
124 st. sc.

Autentica icona della storia dell’incisione, è questa una delle più celebri tra le immagini moltiplicate dalle nuove tecniche di stampa del primo Rinascimento, e la prima a essere ostentatamente firmata dal suo artefice. Molti elementi formali la rendono singolare: dal formato, per l’epoca eccezionalmente grande, al carattere programmatico della composizione, che si richiama esplicitamente a fonti figurative dell'antichità classica. La composizione, misteriosa nel soggetto, resiste a ogni interpretazione in rapporto a un testo letterario, dalla storia romana alla mitologia, o con risvolti morali e allegorici. Essa si risolve piuttosto in un esercizio di virtuosismo anatomico, con quel vitalismo irrefrenabile e quasi visionario che era l’essenza stessa dell’arte di Pollaiolo, orefice di formazione. Anche la cronologia dell’opera è incerta, ma è possibile porla tra i primi anni Sessanta e gli anni Settanta del Quattrocento per le analogie compositive col dipinto con San Sebastiano, oggi alla National Gallery di Londra, che l'artista terminò nel 1475. La datazione della stampa è problema che investe anche il nodo degli influssi reciproci tra Pollaiolo e Andrea Mantegna sul fronte della grafica, e la questione delle precedenze tra i due artisti nell’approccio alla nuova tecnica dell'incisione.