Dante ritorna nel castello di Poppi, dove la Commedia fu ispirata dal Casentino

Un omaggio d’arte, con opere delle Gallerie degli Uffizi, all’Alighieri esule da Firenze, nella terra che per prima lo accolse nel suo esilio, il Casentino. È con la mostra “Nel Segno di Dante. Il Casentino nella Commedia” (17 luglio – 30 novembre), promossa e organizzata dal Comune di Poppi, accolta nel castello dei conti Guidi - luogo nel quale egli scrisse una parte della Divina Commedia - che si apre concretamente il programma espositivo ‘Terre degli Uffizi’.

Il Casentino si presenta come sede perfetta per rendere onore al poeta fuggitivo. La presenza di Dante aleggia tuttora in Casentino, i cui luoghi evocano, a partire dal loro paesaggio di colline, selve e ruscelli, la forma ‘classica’ dell’itinerario del viandante medievale; o, come nel caso di Dante, fuggiasco in cerca di ospitalità e protezione. Dante ricambiò l’accoglienza mantenendo sempre viva la memoria del Casentino nella Commedia, diventando un vero e proprio genius loci della vallata, proprio mentre in patria veniva condannato a morte addirittura in contumacia.

Fanno tappa a Poppi alcune opere legate alle tre cantiche del poema: il dipinto ottocentesco di Nicola Monti, recentemente acquistato dalle Gallerie, raffigurante Francesca da Rimini nell’Inferno dantesco; seguono i pastelli di Beatrice Ancillotti Goretti; quattro disegni cinquecenteschi della Commedia di Federico Zuccari e una illustrazione di Pietro Senno. A queste opere si aggiungono nel catalogo ulteriori riflessioni che raccontano come la figura di Dante abbia pervaso la storia del territorio e contribuiscono a rivelare il ruolo di primo piano del Casentino nella vicenda umana e culturale del Sommo Poeta.

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Informazioni

Poppi, Castello dei Conti Guidi
17 luglio - 30 novembre 2021

Orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 19.00; venerdì-domenica dalle 10.00 alle 20.00
Biglietti: 7 euro (Ridotto: 5 euro)

Info: +39 0575 520516 | info@castellopoppi.it

 

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