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Madonna col Bambino e dieci angeli tra i santi Benedetto, Pietro, Giovanni battista e Miniato

Autore
Agnolo Gaddi (Firenze documentato dal 1369  al 1396)
Data
Scomparto centrale: 1380 c.; Scomparti laterali: 1375
Collezione
Collocazione
Sala Andrea del Castagno
Tecnica
Tempera su tavola, fondo oro
Dimensioni
222 x 300 cm
Iscrizioni

DOMINE TECUM PARATUS SUM ET IN CARCEREM ET IN MORTEM IRE (Lc, 22, 33, sul libro di San Pietro)

Inventario
Contini Bonacossi n.29

Il trittico è frutto di un assemblaggio arbitrario di pannelli laterali e tavola centrale di mano dello stesso autore, Agnolo Gaddi, uno dei principali esponenti della pittura tardo-gotica a Firenze. Le varie parti si differenziano infatti per stato di conservazione, forma e proporzioni degli archi e decorazioni delle aureole. Lo scomparto centrale pervenne alla collezione Contini Bonacossi intorno al 1929; i pannelli laterali furono acquistati a Roma prima del 1931. La Madonna è seduta al centro col bambino in grembo ed è attorniata da un gruppo di sei angeli inginocchiati ai suoi piedi; una coppia di angeli sostiene il drappo riccamente decorato che ricopre il trono mentre altri due, collocati nello scomparto superiore, sorreggono una corona che connota la Vergine come regina. Nel pannello di sinistra compaiono San Benedetto con il pastorale e San Pietro con le chiavi e il libro, mentre in quello di destra sono raffigurati San Giovanni Battista in veste di eremita e San Miniato identificato dalla corona e con in mano uno stelo con tre gigli. La presenza nei laterali di San Miniato e di San Benedetto con la veste bianca degli Olivetani, indicherebbe una provenienza dalla chiesa benedettina di San Miniato al Monte a Firenze che aderì a quella Congregazione nel 1373; al centro del trittico si trovava probabilmente la Madonna ora nella collezione Kisters a Kreuzlingen in Svizzera. Le parole sul libro di Pietro, tratte dal Vangelo di Lucca, sono quelle pronunciate dall’apostolo prima che Cristo preveda di venire rinnegato tre volte da lui “Signore, sono pronto ad andare in carcere e a morire con te”.