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Ritratto di Agrippa

Autore
 Arte romana
Data
seconda metà del I secolo a.C.
Collezione
Collocazione
Corridoio di Levante
Tecnica
marmo
Dimensioni
68 cm. - 42 cm. la parte antica (altezza)
Inventario
Inv. 1914, n. 90

Il tipo statuario di questo ritratto è noto da numerose raffigurazioni individuabili su differenti supporti (dalle gemme ai cammei, e dalle statue ai rilievi).  La testa, originale, è posta su un busto moderno, e presenta una marcata accentuazione delle arcate sopraccigliari, che, con questo carattere, contribuiscono a conferire forza allo sguardo del personaggio: il modello è quello più tipico del ritratto di Marco Vipsanio Agrippa, braccio destro e in seguito genero del primo imperatore di Roma, Augusto, di cui sposò la figlia Giulia. Ad Agrippa, infatti, Ottaviano doveva la sua schiacciante vittoria navale di Azio (30 a.C.) contro Antonio e Cleopatra e proprio ai figli maschi nati dal matrimonio di questi con Giulia, era intenzionato a lasciare il trono. Inizialmente furono designati i fratelli Gaio e Lucio e solo dopo la morte dell’ultimo dei due, avvenuta nel 4 d.C., Augusto individuò nel terzo fratello, Agrippa Postumo, il suo potenziale successore. L’opera conservata nella Galleria è entrata nelle collezioni medicee attraverso una donazione di Papa Pio IV a Lorenzo de’ Medici, giunto a Roma nel 1471 ed è da annoverare fra i pochissimi marmi antichi sicuramente riconducibili al nucleo originario della collezione di antichità della famiglia Medici.

 

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