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Ritratto di notabile (o Gerolamo Casio)

Autore
Giovanni Antonio Boltraffio (Milano 1467 - 1516)
Data
1500 c.
Collezione
Collocazione
Sala 49
Tecnica
Olio su tavola
Dimensioni
57,5 x 42,5 cm
Inventario
Contini Bonacossi n. 28

L'opera raffigura un gentiluomo ritratto a mezzobusto, con indosso un copricapo scuro che gli copre la fronte e un abito nero accollato dal qual fuoriesce il bordo sottile della camicia. Sul risvolto della giubba si leggono le lettere “CB”, di cui si ignora il significato.

Dai colori scuri degli abiti e dello sfondo emerge il volto assorto dell’uomo, tornito dalla luce, descritto con verosimiglianza di tratti e vivida resa psicologica.

Il personaggio ritratto è stato talvolta identificato con il poeta Girolamo Pandolfi, meglio conosciuto come “Casio” (dal nome del paese dell'Appennino bolognese dal quale proveniva), che fu amico e committente di Boltraffio. Tuttavia la mancanza di attributi specifici induce alla cautela, anche perché l'abito scuro indossato dall’uomo, tipico di un notabile o di un magistrato, farebbe piuttosto pensare ad un uomo di legge.

L'opera, attribuita a Giovanni Antonio Boltraffio fin dal XIX secolo, è collocabile cronologicamente in un momento abbastanza avanzato dell'attività del pittore, quando l'artista lombardo, allievo di Leonardo da Vinci, ha ormai maturato un linguaggio artistico proprio, allontanandosi dall’emulazione dei modi del grande maestro. Il dipinto è in genere datato intorno al 1500, quando Boltraffio si spostò da Milano a Bologna e ricevette dalla famiglia Casio importanti commissioni.

La tavola entrò nella Collezione Contini Bonacossi dopo il 1922; proviene dalla raccolta Frizzoni di Bergamo e precedentemente si trovava nella raccolta del Duca di Devonshire a Chatsworth, in Inghilterra.