GDSU 404 A verso
GDSU 403 A, Alzato del Tempio, pagina precedente nel taccuino di viaggio
GDSU 404 A recto
GDSU 404 A versoGDSU 403 A, Alzato del Tempio, pagina precedente nel taccuino di viaggioGDSU 404 A recto
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Iscrizione onoraria del Tempio di Terracina

Autore
Baldassarre Peruzzi (Sovicille, Siena 1481-Roma 1536)
Data
1519-1520
Tecnica
penna su carta bianca
Dimensioni
22.2 cm x 16.3 cm
Inventario
GDSU 404 A

L'iscrizione onoraria si trova sul verso del foglio con inventario GDSU 404 A, che appartiene al cosiddetto Taccuino dei viaggi di Baldassarre Peruzzi, composto da trentasei fogli che contengono schizzi dal vero di antichità viste dall’architetto senese durante un viaggio nel Lazio meridionale, databile tra il 1519 e il 1520, ed oggi conservato al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi.

L’edificio ritratto sul foglio in questione e sul precedente (GDSU 403 A) è il tempio eretto a Terracina in onore del principe Tiberio e di sua madre, l’Augusta Livia Drusilla, ormai membro della gens Iulia, edificato entro il 42 d.C. e poi restaurato, probabilmente sotto il principato di Claudio, con adeguamento dell’iscrizione onoraria. Nello schizzo qui analizzato, oltre al disegno di uno dei capitelli, che è possibile così attribuire all’ordine ionico, e alla sezione della trabeazione, appare il testo dell’epigrafe (CIL X 6309). La trascrizione è generalmente corretta, anche se maiuscolo e corsivo si alternano senza nessun motivo legato all’interpretazione; si possono inoltre evidenziare una imprecisione iniziale – dato che in un frammento ormai perduto doveva essere iscritta l’abbreviazione del nome personale del principe (le lettere – Ti – per Tiberio), e non quella del termine Imp(erator) – e una omissione alla fine della linea 2, dove non è presente il verbo fec(it), che si riferisce alla costruzione originale del monumento.

La testimonianza di Peruzzi permette di stabilire che il tempio, costruito lungo la via Appia, era ancora in piedi all’inizio del XVI secolo, sebbene già parzialmente inglobato negli adiacenti edifici medievali che nel frattempo erano stati edificati nel centro cittadino.