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Riposo in Egitto (Oasi)

Autore
Elisabeth Chaplin (Fontainbleau 1890 - Firenze 1982)
Data
1923 c.
Tecnica
Olio su tela
Dimensioni
139,5 x 135,5 cm
Inventario
Giorn. 2734

Francese di nascita, naturalizzata fiorentina, Elisabeth Chaplin cresce in un fecondo milieu culturale: il nonno e lo zio sono pittori e la madre è scultrice, poetessa e amica di Maurice Denis e degli artisti simbolisti. A partire dai primi anni Venti la Chaplin combina al sintetismo formale di matrice simbolista suggestioni pagane e riferimenti tardo medievali, giungendo a una personale interpretazione del tema sacro rispetto alla tradizione iconografica. Esemplificativo di questo filone è questo dipinto, presentato al Salon d’Automne del 1924 con il non convenzionale titolo di “Oasis”. Come avvolte da un abbraccio, le figure della Sacra Famiglia si rinserrano l’una all’altra nella quieta intimità del momento di riposo. Elementi desunti dal vocabolario simbolista sono l’uso del colore, steso a ampie e vivide campiture uniformi, e il taglio della composizione, impostata entro un armonico andamento rotatorio che, dall’esterno, converge verso il fulcro dell’immagine dove le teste di Maria e del Bambino si sfiorano dolcemente. Oltre al titolo, altri dettagli contribuiscono all’interpretazione anticonformista del soggetto (tanto che l’opera fu contestata per l’irriverenza mostrata dall’artista): le palme nel deserto stagliate su un mistico cielo tinto di rosa al tramonto e la natura morta con la cesta di banane e fichi in primissimo piano.

Dopo le critiche ricevute in terra francese, il dipinto venne presentato nello stesso anno alla Biennale di Venezia con il titolo opportunamente mutato in “Riposo durante la Fuga in Egitto”.

L’opera è parte della cospicua donazione di opere dell’artista e dei suoi familiari alla Galleria d’arte moderna nel 1974, come gesto di gratitudine e amore verso Firenze, patria d’adozione degli Chaplin.