Il sogno di Salomone

Luigi Sabatelli (Firenze 1772 – Milano 1850)
Data
1807
Collocazione
Palazzina della Meridiana
Tecnica
affresco
Bibliografia

I. Ciseri, La Palazzina della Meridiana: oltre due secoli di storia, in Vivere a Pitti. Una reggia dai Medici ai Savoia, a cura di C. Bertelli, R. Pasta, Firenze 2003, pp. 463-486

Talento precoce, Luigi Sabatelli si formò all'accademia fiorentina e, apprezzato dai reggenti borbonici e quindi dai granduchi lorenesi rientrati in Toscana dopo la sconfitta di Napoleone, ricevette varie commissioni di rilievo: tra le prime la decorazione della camera da letto di Maria Luisa di Borbone nella Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti con il tema del sogno di Salomone. Seguirà nei decenni successivi l'imponente impresa della decorazione della Sala dell'Iliade al piano nobile di Palazzo Pitti.

L’episodio biblico tratto dal Primo Libro dei Re, racconta come Salomone, giovane sovrano di Israele, successore al trono dopo la morte del padre David, pregasse in sogno Dio affinché gli desse la saggezza necessaria per governare con giustizia il suo popolo. Dio apprezzò la richiesta del giovane: “ «Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento per ascoltare le cause, ecco faccio come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. Se poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la tua vita». Salomone si svegliò; ecco, era stato un sogno.” (1 Re 3, 11-15).

Nelle intenzioni della committente, il tema era un'allusione alla futura speranza di governo del figlio, il dodicenne Carlo Lodovico, in nome del quale Maria Luisa era reggente dopo la morte del marito, Lodovico di Borbone, avvenuta nel 1803: un chiaro riferimento all’attualità politica fiorentina che Sabatelli evidenzia abilmente inserendo nella composizione elementi di arredo in stile impero simili a quelli che in quei mesi si andavano collocando proprio nella Meridiana, quali il sontuoso letto dove riposa Salomone ed il tavolino rotondo dove è posta la corona, metaforicamente quasi in bilico.