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Doppio ritratto degli Arciduchi Ferdinando e Maria Anna d’Asburgo Lorena

Autore
Anton Raphael Mengs (Aussig, 1728 - Rome, 1779)
Tecnica
Olio su tela
Dimensioni
105,5 x 75 cm
Mostre

Esposto alla mostra I Nipoti del Re di Spagna (Palazzo Pitti, Galleria Palatina)

Inventario
Inv. 1890 n. 10645

Il pittore, fra i maggiori esponenti del Neoclassicismo internazionale, unisce qui in un doppio ritratto i figli minori del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena. L’identità dei fanciulli si deduce dal confronto col dipinto di Mengs oggi al Prado, e con due disegni preparatori per questo bozzetto, dove gli arciduchi sono ritratti dal vero a mezzo busto. L’occasione di immortalare i bambini si presentò quando Mengs, primo pittore del re di Spagna Carlo III di Borbone, ottenne il permesso di ritornare in Italia al fine di ristabilire la sua precaria salute, a condizione che si recasse a Firenze per ritrarre la famiglia granducale, con la quale Carlo III era imparentato in virtù del matrimonio di sua figlia Maria Luisa con Pietro Leopoldo. Nel corso del suo soggiorno fiorentino (dal giugno 1770 al gennaio 1771), prima della partenza per Roma, il pittore boemo riuscì a portare a termine tutti e cinque i dipinti richiesti e ad inviarli alla corte di Madrid, dove si trovano tuttora. La serie comprendeva i due ritratti dei granduchi e quelli della primogenita, Maria Teresa (1767 – 1827) e del primogenito Francesco (1768 – 1835), erede al trono imperiale, ai quali spettava l’onore di essere raffigurati separatamente. Forse spinto anche dal poco tempo a disposizione, il pittore scelse invece la tipologia del doppio ritratto per Ferdinando e Maria Anna.

La piccola Maria Anna assume una posa non conforme all’effettivo sviluppo fisico di una bambina di soli dieci mesi, incapace di reggersi in piedi autonomamente. Anche per correggere questa incoerenza, Mengs lasciò incompiuta questa prima versione e la sostituì con quella definitiva del Prado. Malgrado la sua incompiutezza, il dipinto si distingue per una straordinaria modernità di impostazione, per la naturalezza espressiva, per la spontaneità delle pose e il cromatismo felicemente dirompente, qualità che non si ritrovano più nella versione finita di Madrid, imbrigliata dalle regole del cerimoniale di corte e dalle vesti d’etichetta degli Infanti.

Il ritratto, assente nei registri del lascito di Mengs, fu probabilmente donato da quest'ultimo poco prima di morire alla figlia Maria Caterina Gertude. Tale ipotesi troverebbe conferma nella provenienza marchigiana del dipinto, dato che nel 1778 Caterina sposò Antonio De Angelis da Ancarano, in provincia di Ascoli Piceno. Recentemente riconosciuto da Stefano Grandesso, il dipinto è stato segnalato a Steffi Roettgen e quindi acquistato dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma, dalla quale è stato comprato dalle Gallerie degli Uffizi nel 2016.

Magazine | S. Roettgen, I Nipoti del Re di Spagna: Anton Raphael Mengs e Firenze, Imagines, n. 1 (2017, Settembre)