Madonna col Bambino in trono, due angeli e i santi Francesco e Domenico

Attribuito a Cimabue (Firenze, documentato dal 1272 al 1302)
Data
1295-1300
Collezione
Collocazione
Contini Bonacossi
Tecnica
Tempera su tavola, fondo oro
Inventario
Contini Bonacossi n. 32

La Madonna in maestà, ovvero seduta in trono con Gesù bambino in grembo, è affiancata da due santi molto venerati, Francesco d’Assisi (1181c. – 1226) e Domenico di Guzman (1170-1221), fondatori degli ordini religiosi che portano il loro nome. I due santi indossano gli abiti caratteristici di ciascun ordine, il saio marrone per Francesco, le cui mani e i piedi sono segnati dalle stigmate, e la tonaca bianca sotto la cappa nera per Domenico. Gesù bambino, vestito come un uomo illustre dell’antichità, benedice mentre guarda Francesco, che umilmente abbassa lo sguardo mentre incrocia le mani sul petto, gesto che indica la sottomissione alla volontà divina. E’ del santo assisiate il posto d’onore, ovvero alla destra di Maria e di Gesù.

Il trono è rappresentato in tralice, escamotage adottato dai pittori della seconda metà del XIII secolo per raffigurare la tridimensionalità e dare l’idea della profondità. Il senso di concretezza materiale del trono è accentuato dal gesto dei due angeli che lo toccano appoggiando le mani sulla spalliera.

Il dipinto è attribuito a Cimabue, pittore menzionato anche da Dante nella Divina Commedia che contribuì a orientare la pittura verso esiti di maggiore naturalismo, preparando l’avvento del suo allievo Giotto. L’attribuzione tuttavia non è concorde, ostacolata anche dal cattivo stato conservativo del dipinto; l’opera potrebbe quindi essere frutto di un collaboratore e seguace di Cimabue, forse l’autore degli affreschi con storie di San Michele nella cappella Velluti nella basilica di Santa Croce a Firenze.

Prima di approdare nella raccolta Contini Bonacossi, il dipinto si trovava nella raccolta di Edward Hutton a Londra, scrittore inglese amante dell’Italia dove visse a lungo.

Testo
Daniela Parenti