Un centinaio tra dipinti, sculture, oggetti di arte applicata, arazzi, miniature e libri a stampa, ricostruiscono il mondo di un grande intellettuale del Cinquecento, Pietro Aretino

Il ritratto di Pietro Aretino alla Galleria Palatina è uno dei capolavori di Tiziano, noto per le effigi di Papi e Imperatori, nientemeno. Pietro Aretino visse, e alimentò con i suoi scritti, un momento fondamentale per la storia e per l’arte italiana: quello che vide l’affermazione di Michelangelo e Raffaello a Roma e la diffusione in tutta Europa della cultura maturata nei primi tre decenni del Cinquecento nello sfarzo della corte di Giulio II, Leone X e Clemente VII. Aretino visse, in una parola, nel pieno della “Maniera Moderna”, secondo la definizione di Giorgio Vasari nelle sue Vite degli artisti, pubblicate nel 1550 e nel 1568. La mostra è scandita in cinque sezioni che illustrano i principali momenti della vicenda di Pietro, e l’avvicendarsi di scenari che vanno dagli esordi tra Arezzo e Perugia, all’approdo alla corte pontificia Roma, fino al trasferimento nel nord Italia, a Mantova prima e infine a Venezia.

La mostra è curata da Anna Bisceglia, Matteo Ceriana e Paolo Procaccioli.

Sebastiano Luciani detto Sebastiano del Piombo Ritratto femminile 1512 olio su tavola Galleria delle Statue e delle Pitture, Gallerie degli Uffizi, Giovan Giacomo Caraglio Ritratto di Pietro Aretino con motto 1646/1655 bulino Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Gallerie degli Uffizi, FirenzeTiziano Vecellio Ritratto di Pietro Aretino olio su tela 1545 Galleria Palatina, Gallerie degli Uffizi, Firenze
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Informazioni

Gli Uffizi, Aula Magliabechiana

27 novembre 2019- 3 marzo 2020