15 e 16 gennaio 2018

Nel novembre del 2011 la grande tavola dell’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci fu trasferita al laboratorio di restauro dell'Opificio delle Pietre Dure, dove per molti mesi fu sottoposta a numerose indagini diagnostiche, prima che, nell’ottobre 2012, venisse finalmente presa la decisione congiunta di intraprenderne il restauro. La complessità dell'Adorazione dei Magi stava in gran parte proprio nel suo essere un dipinto incompiuto, e incompiuto in modo difficilmente comprensibile. Leonardo da Vinci, infatti, partendo nel 1482 da Firenze alla volta di Milano, lasciò la pittura a diversi livelli di avanzamento: alla stesura di azzurro del cielo, appena accennato, si affiancano aree quasi di solo disegno; figure più costruite e rilevate con colori scuri; immagini che si sovrappongono ad altre, cancellandole e cambiando l'intenzione precedente; zone di ricerca spaziale e volumetrica. Interpretare un'opera così non era certo facile, ma soprattutto  per i restauratori non era una procedura comune confrontarsi con le idee continuamente in divenire di Leonardo, invece che con un lavoro finito. Il risultato finale del restauro, durato cinque anni, ha fatto riscoprire un capolavoro straordinario per innovazione e invenzione, che da secoli nessuno aveva potuto vedere.

Il convegno, organizzato dalle Gallerie degli Uffizi e dall'Opificio delle Pietre Dure,  darà modo agli autori del restauro di presentare il loro lavoro e i contenuti della ricerca da loro svolta, sulla tecnica artistica, i materiali di Leonardo e l'interazione fra intenzioni, finalità estetiche e loro messa in opera.

Le riflessioni saranno poi ampliate da un gruppo di storici dell'arte e restauratori che recentemente hanno lavorato sulla prima fase fiorentina della carriera di Leonardo o su opere che possono essere tecnicamente collegate all'Adorazione.

Questo consentirà di ampliare il discorso ai fini di una più ampia e meditata rivisitazione dell'opera e dei suoi contenuti che ormai si impone, alla luce del restauro. 

 

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Informazioni

 

Biblioteca degli Uffizi.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Vedi programma dei lavori in allegato