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Dal 01/02/2024 al 28/04/2024

Apertura straordinaria della Grotta e del Giardino di Madama

Visite alla Grotticina di Madama

Nei mesi di febbraio, marzo e aprile aperti al pubblico i due spazi del giardino

Il personale di vigilanza e accoglienza del Giardino di Boboli garantisce l'apertura al pubblico della Grotta e del Giardino di Madama nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2024, con i seguenti orari:

Da giovedi a domenica

Febbraio: 9.00- 14.00
Marzo: 9.00-13.00 / 14.00-17.00
Aprile: 9.00-13.00 / 14.00-18.00

Fortemente voluto da Eleonora di Toledo, l’acquisto di Palazzo Pitti permise di avviare attorno al 1550 una serie di interventi architettonici e paesaggistici che resero Boboli un punto di riferimento per tutte le grandi corti d’Europa. Prematuramente scomparsa nel 1562, la duchessa non riuscì ad assistere al completamento dei progetti, ma fece in tempo a completare la sistemazione generale del giardino con i terrazzamenti che, dall’Anfiteatro, risalivano la collina retrostante al palazzo.

Una delle prime committenze della duchessa fu la Grotticina di Madama, costruita tra il 1553 e il 1555 sotto la direzione di Davide Fortini. La facciata dell’edificio presenta una parete a finta roccia leggermente inclinata per generare un’illusione ottica che, se vista dall’inizio del viale di accesso, la fa sembrare perpendicolare ad esso. L’interno presenta una volta a botte decorata dagli affreschi di Francesco Ubertini detto il Bachiacca ispirati a motivi naturalistici e temi grotteschi. La parete di fondo, anch’essa composta da rocce e spugne calcaree per dare la sensazione di trovarsi in una vera grotta, è invece occupata dalle statue di Giovanni di Paolo Fancelli e Baccio Bandinelli, allusive al mito della capra Amaltea che aveva allattato Giove, messo in relazione a Cosimo I de’ Medici per celebrare l’origine del suo potere. A tale intento rimanda anche la testa di capricorno che ricorda l’ascendente zodiacale dell’imperatore Augusto, al quale il duca si ispirò spesso per le sue imprese. Il pavimento fu invece realizzato da Santi Buglioni, attivo anche nei cantieri di Palazzo Vecchio.

Lo spazio attorno alla grotticina era occupato da orti e frutteti tra cui quello dei frutti nani visibile nella celebre lunetta di Utens e successivamente arricchito da fioriture pregiate e agrumi coltivati in vaso o a spalliera. L’usanza di potare gli alberi da frutto per tenerli ad altezze contenute è forse di derivazione spagnola o araba perché, nei paesi dal clima caldo, la dimensione ridotta delle piante permetteva di ridurre il fabbisogno idrico limitandone l’esposizione al sole e ai venti. La raccolta dei frutti, più facile con le piante basse, costituiva inoltre una forma di svago adatta a tutta la famiglia, bambini inclusi: tra i motivi che spinsero Eleonora di Toledo a realizzare il giardino di Boboli vi era infatti anche quello di dare ai suoi figli un luogo sicuro in cui crescere e giocare.

All’inizio del XX secolo, il pomario verteva in condizioni di abbandono e, non avendo più finalità produttive, fu sostituito dal parterre di bosso tuttora presente cui fa sfondo la quinta di cipressi messa a dimora negli stessi anni. Oggi, le aiuole geometriche del Giardino di Madama ospitano peonie e antiche rose chinensis. Tra le varietà più pregiate si ricordano la Old blush, tra le prime ad essere introdotte a Boboli nell’Ottocento, la Viridiflora dal fiore verde o la scarlatta Sanguinea. Coltivate in gruppi omogenei secondo ben studiati rapporti cromatici, tali varietà sono elencate già in inventari botanici del XIX e XX secolo insieme a rose damascene, galliche, banksiae e bracteate.

Curiosità
In origine la grotta era chiusa da una porta di legno con lo stemma di Maria Maddalena d’Austria, moglie del granduca Cosimo II, alla quale si deve presumibilmente il nome di Madama. La vasca in pietra al centro della parete di fondo è una copia di quella originaria in marmo che fu spostata, nel 1696, sotto l’ultima finestra a sinistra della facciata di Palazzo Pitti, dove si trova tuttora

Per approfondire leggi la scheda dedicata alla grotta sul nostro sito

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