Storia | Museo delle Icone Russe | Palazzo Pitti

La raccolta di icone russe delle Gallerie degli Uffizi costituisce il più antico nucleo collezionistico di questo genere presente fuori dall’antica Rus’ (all’incirca Ucraina, Bielorussia e Russia occidentale). Si tratta per lo più di dipinti su tavola realizzati in botteghe provinciali della Russia centrale nei primi decenni del XVIII secolo, ispirati ai modelli prodotti a Mosca nelle officine del Palazzo dell’Armeria del Cremlino. L’icona della Madre di Dio di Tikhvin datata 1728 e dipinta da Vasilij Grjaznov, è l’unica opera firmata dell’intera collezione. Ad eccezione di pochi esemplari appartenuti ai Medici e risalenti ai secoli XVI-XVII, le icone pervennero nella collezione dei granduchi di Toscana con la dinastia Asburgo Lorena entro il 1761.

La raccolta è esposta al piano terreno di Palazzo Pitti nelle sale che facevano parte dell’appartamento d’estate decorato per il futuro granduca Cosimo III e la sua sposa Marguerite Louise d’Orleans in occasione delle nozze celebrate nel 1661. Fulcro dell’appartamento era il grande salone centrale che nel 1766 il granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena volle trasformare in Cappella Palatina.