Vestaglia da camera

Manifattura francese
Data
1910 c.
Collocazione
Deposito
Tecnica
Ermisino e merletti
Bibliografia

C. Chiarelli, in: Tempo reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti  dal XVII al XIX secolo, Livorno 2016, n.100, p. 364.

Inventario
Inv. Tessuti Antichi 6265

Déshabillé in leggero taffetà (ermisino) color ghiaccio, guarnita di merletti Lever dai teneri colori pastello, che attraversano il corpino, le maniche e la balza. Corpino a vita alta, cui si unisce un ampio panneggio arricciato in alto. Maniche en pagode allungate e terminanti a punta verso l’interno. Di finissima esecuzione, è quasi certamente di manifattura francese.

La veste da camera doveva essere indossata sopra la camicia da notte ed è definita déshabillé appunto perché rientra in quelle tipologie di abbigliamento assolutamente riservate alla sfera privata: nessuna signora poteva farsi sorprendere al mattino in questa tenuta da chiunque potesse presentarsi in visita a casa!

Questo tipo di capi, riccamente ricamati e ornati, formavano il corredo delle giovani ragazze in età da marito; tradizionalmente, le nonne e le madri si applicavano alla preparazione di questo genere di abbigliamento fin dai primi anni di vita della bambina.

Dono Giuliana Gorini Schlatter

Testo
Caterina Chiarelli