Sopraveste maschile da casa

Manifattura italiana
Data
1750 c.
Dimensioni
122 cm (lunghezza)
Bibliografia

M,A. Carlano, in Curiosità di una reggia. Vicende della Guardaroba di Palazzo Pitti, a cura di K.Ashengreen Piacenti e S.Pinto, Firenze 1979, n.7, p. 84; G. Chesne Dauphiné Griffo, Catalogo,La Galleria del Costume/1, a cura di K.Aschengreen Piacenti, Firenze 1983, n.2, pp. 36-37; Eleganze della moda fra ‘700 e ‘800. Abiti storici dalla Galleria  del Costume di Palazzo Pitti, a cura di C. Chiarelli e C. Sisi, Milano 1997, n.3, pp.20, 66. Catalogo della mostra Caravino, Castello di Masino, 18 aprile-27 luglio,1997.

Inventario
Tessuti Antichi n. 1063

Sopraveste da casa da indossare sopra la camicia da notte, in seta rossa impunturata a motivi floreali e antropomorfi di derivazione orientaleggiante. Riflesso di un gusto diffuso dalla Compagnie delle Indie a tutte le arti applicate nel XVIII secolo, successivo all’esplorazione di nuove terre e al contatto con nuovi codici estetici. Proprio per la caratteristica della comodità, questo capo rimase a lungo legato all’abbigliamento maschile da casa. Corredato da esotiche babouches come calzature e da una papalina o un turbante alla turca come copricapo, accessori che nell’intimità domestica sostituivano l’uso della parrucca. La veste, in fondo svasata e lievemente avvitata sui fianchi, è chiusa da una allacciatura soprammessa con dodici bottoni fasciati e tracce di alamari. Berretta e jabot sono repliche.

Testo
Caterina Chiarelli