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Scene di vendita di stoffe e cuscini

Arte romana

Data
metà I sec. d.C.
Collezione
Scultura
Tecnica
marmo di Luni
Dimensioni
cm 48 x 78
Inventario
1914 nn. 315, 313

L’antica Roma, come i municipi più illustri, brillava per negozi di lusso, che animavano i luoghi di convegno e passeggio della gente ricca ed elegante di Roma. Ne offrono un esempio due splendidi rilievi provenienti dal monumento funebre di un ricco mercante, che resta purtroppo anonimo, non essendo stata tramandata l’iscrizione che ne ricordava il nome. Le due opere raccontano in modo piuttosto vivido, grazie alla buona qualità del rilievo, l’attività di una bottega di stoffe e cuscini, che il defunto aveva voluto ornasse il suo sepolcro a perenne ricordo del successo professionale e personale raggiunto in vita.

Nella rappresentazione della vendita di stoffe i due commessi sulla sinistra mostrano un ampio tessuto, forse un panno di lana, leggermente drappeggiato, ad una coppia di eleganti compratori seduti su una panca, vestiti con tunica lunga e toga, assistiti da un servitore; al centro, un uomo in piedi, forse il commerciante stesso, sembra presentare la stoffa con fare solenne.

Nel secondo rilievo una matrona guadagna il centro della scena: i commessi, osservati da un supervisore, estraggono infatti da un contenitore una stoffa pregiata, simile a quella dei cuscini appesi in mostra, per mostrarla ad una coppia. Lo status degli acquirenti è definito dalla presenza dei servitori alle loro spalle, dall’abbigliamento ma soprattutto dall’acconciatura femminile, che riprende quella dell’imperatrice dell’epoca, Agrippina Minore, moglie di Claudio e madre di Nerone, i cui riccioli che scendono lungo le spalle, resi con raffinatezza di esecuzione, catturano lo spettatore focalizzando l’attenzione sulla matrona.

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