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Prediche sopra Job del r.p.f. Hieronymo Savonarola da Ferrara. Fatte in Firenze l’anno 1494

Data
1545
Collezione
Libri e Archivi
Collocazione
Biblioteca degli Uffizi
Tecnica
Volume a stampa
Dimensioni
h. cm 16
Inventario
Rari 8
Iscrizioni
sul frontespizio “Usui fratijs Fulgentij Manfredi Ord.Minor di obs. A ex D.A. pron. A. Del Convento di S.Fran.co di Fiesole.C.158.”

Come si deduce dal colophon dell’esemplare conservato agli Uffizi, il volume fu impresso nel 1545 da Niccolò Bascarini, stampatore attivo a Venezia dal 1541 al 1559. Le prediche, incompiute, furono raccolte a brani da don Dioniso, monaco della Badia fiorentina, che in continuazione avverte il lettore di aver interrotto ripetutamente la sua raccolta a causa della grande commozione. I testi furono raccolti in volgare, tradotti in latino e poi ritradotti in italiano per essere pubblicati a Venezia; infatti quella del 1545 è da considerarsi l’editio princeps. Le prediche sopra Giobbe furono esposte e commentate da Savonarola nel Quaresimale 1495, dal 1marzo 1495 al 24 aprile 1495, (anno fiorentino 1494). Attraverso l’esegesi del libro di Giobbe, uomo probo, che dopo una vita onesta viene spogliato di tuti i suoi averi, Savonarola sembrava indicare che anche a lui conveniva far prova di grande pazienza e rettitudine nell’affrontare le avversità. Il libro di Giobbe infatti tratta del giusto sofferente e del comportamento da assumere nella tribolazione, ossia la fede in Dio in un mondo governato dall’ingiustizia. In queste prediche, Savonarola si asteneva dal parlare di politica, infatti la prima riforma, quella preliminare, doveva essere quella dei costumi, il tema principale era il buon vivere, la concordia, e l’armonia sociale. Sono prediche piene di visioni e di singolari interpretazioni della Bibbia, la cui compilazione è incompleta e anche l’ultima predica si interrompe bruscamente per la commozione del tachigrafo che la stava raccogliendo. La predica XIV, inclusa nell’Indice dei libri proibiti di Paolo IV, è stata tagliata, infatti risultano assenti le carte 113-122. Come testimoniato da una nota manoscritta, presente sul frontespizio del libro, la cinquecentina si trovava nel convento di San Francesco di Fiesole ed è possibile ipotizzare che entrò nella disponibilità del patrimonio degli Uffizi dopo le soppressioni napoleoniche.

Bibliografia

Scelta di prediche e scritti di Fra Girolamo Savonarola con nuovi documenti intorno alla sua vita, a cura di P. Villari e E. Casanova, Firenze, 1898; R.Ridolfi, Studi Savonaroliani, Firenze, 1935; D. Weinstein, Savonarola: ascesa e caduta di un profeta del Rinascimento, Bologna, 2013.

Testo di
Silvia Pagni
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