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Il cuoco

Autore
Ambito di Baldassarre Franceschini detto il Volterrano (Volterra,1611- Firenze 1689)
Data
1650 circa
Collocazione
Sala di Flora
Tecnica
Olio su tela
Dimensioni
96,6 x 76,8 cm
Inventario
1912 n. 435

Non si tratta di una delle opere celebri della Galleria Palatina, eppure questo curioso ritratto merita di essere osservato. Il dipinto raffigura un uomo di tre quarti che si gira verso lo spettatore con uno sguardo interlocutorio. Nella mano destra tiene bene in mostra un pollastro spennato e nella sinistra impugna un coltellaccio col quale si prepara a sventrare l’animale. La caratterizzazione del volto, gli abiti e gli accessori che indossa (in parte poco visibili per il fondo scuro del dipinto e l’alterazione delle cromie) fanno supporre che si tratti di un ritratto dal vero, forse quello di uno dei cuochi personali della famiglia granducale. Su una veste dalle maniche arrotolate per lasciare liberi i movimenti, il cuoco ha gettato con disinvoltura professionale un grande panno frangiato per proteggersi dalle macchie; i capelli lunghi sono raccolti in una coda chiusa da un laccio rosso accuratamente annodato a fiocco, e infine – particolare davvero curioso- ha come copricapo un colbacco di pelliccia.

Il cappello di pelliccia permetterebbe di identificare il personaggio con un cuoco polacco che i documenti ricordano essere stato al servizio del cardinale Francesco Maria de’ Medici, notoriamente un buongustaio che sceglieva con particolare cura il personale per le sue cucine. Da ricordare a tale proposito che i cuochi assunti per dirigere le cucine private dei vari personaggi della famiglia granducale erano selezionati tra personale non appartenente al granducato, spesso francesi o del nord Europa, ciò per motivi di sicurezza in un periodo in cui intrighi e avvelenamenti non erano rari. Inoltre proprio nel Seicento vennero stabilite norme e regole definite per l’organizzazione delle cucine nobiliari e per il personale addetto, che dettero vita a una vera e propria trattatistica che definì anche l’organizzazione dei numerosi staff di cucina dove le figure del cuoco, del dispensiere e del cantiniere occupavano posizioni di prestigio.

Già assegnato al pittore toscano Giovanni da San Giovanni, questo interessante ritratto è stato in tempi recenti avvicinato al Volterrano - o ad un artista del suo ambito - per il tocco pittorico veloce e sicuro e la felice disinvoltura della raffigurazione che indicano la mano di un artista esperto.