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Compianto su Cristo morto

Autore
Pietro Perugino (Città della Pieve, Perugia 1448 circa – Fontignano, Perugia 1523)
Collocazione
Sala di Saturno
Tecnica
Olio su tavola
Dimensioni
220 x 195 cm
Iscrizioni

PETRUS PERUSINUS PINXIT A.D. MCCCCLXXXXV

Inventario
Inv. 1912 n. 164

Il corpo di Cristo deposto dalla croce è appoggiato sul sudario bianco, retto da Nicodemo, a sinistra, e Giuseppe d’Arimatea, che indossa un insolito copricapo di stoffa con motivi floreali. La Madonna, il cui velo sulla testa e il soggolo a coprire il collo rimandano all’abbigliamento monacale, contempla il figlio morto insieme alle pie donne e a Maria Maddalena, in piedi alle sue spalle, vestita di rosso. E’ più incerta l’identificazione degli altri personaggi, ad eccezione del giovane apostolo col manto rosso, a destra, da identificare con Giovanni evangelista. Pur nella diversa gestualità, ogni figura è partecipe della mestizia dell’evento, coinvolgendo il devoto che si soffermava a pregare davanti all’immagine e inducendolo alla meditazione. L’inserimento di alcuni raffinati dettagli di moda nelle vesti e nelle acconciature, oltre ad incontrare il gradimento della committenza, contribuiva a stimolare l’attenzione dello spettatore. Il sentimento malinconico della composizione è accentuato dalla luce crepuscolare e dallo struggente paesaggio collinare.

Proveniente dalla chiesa del convento di Santa Chiara a Firenze, il dipinto fu eseguito dal Perugino a Firenze all’apice della sua carriera. La bellezza senza tempo delle figure da lui dipinte, la perfezione che emanano la sue composizioni gli valsero l’epiteto di “divin pittore” attribuitogli da Giovanni Santi, il padre del suo allievo Raffaello.