Battesimo di Cristo

Giovan Battista Foggini (Firenze 1652 - 1725)
Data
1723
Collocazione
Sala di Marte
Tecnica
Bronzo
Dimensioni
37,5x27,5x23,5 cm
Bibliografia

S. Casciu, Due episodi della scultura fiorentina del Settecento nel mecenatismo di Anna Maria Luisa de' Medici, in Paragone, XXXVII, 435, 1986, pp.83-100  Firenze; D. Zikos, in G. Capecchi, D. Heikamp, A. Fara, V. Saladino, Palazzo Pitti. La reggia rivelata, Catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 7 dicembre 2003-31 maggio 2004), Firenze 2003, pp. 628-629; D.Zikos in Meraviglie. Precious, Rare and Courious Objects from the Medici Treasure, a cura di M. Mosco, Firenze, 2003, n. 54; S. Casciu in S.Casciu, La principessa saggia. L'eredità di Anna Maria Luisa de' Medici Elettrice Palatina, Catalogo della mostra (Firenze, 23 dicembre 2006-15 aprile 2007), Livorno, Sillabe 2006, p. 308

Iscrizioni

IO. BAP. FOG. NI F.

Inventario
Sculture n. 1342

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scultura raffigura il solenne momento in cui Giovanni Battista versa l’acqua con una conchiglia sulla testa di Cristo, inginocchiato di fronte a lui. Sulla sua sinistra, un angioletto ne regge il panneggio. Unico bronzetto firmato dal Foggini, l’opera faceva parte di una serie di dodici esemplari commissionati a diversi artisti fiorentini dall’Elettrice Palatina Anna Maria Luisa de’ Medici, figlia di Cosimo III e ultima discendente della famiglia. Grazie a documenti d’archivio sappiamo che la principessa, estremamente devota, custodiva il Battesimo nella sua camera da letto a Palazzo Pitti. Dopo la sua morte (1743) l’opera subì diversi passaggi di proprietà e fu considerata dispersa per molto tempo, fino a tornare alla sua sede originaria nel 1976. Nella camera da letto dell’Elettrice si conservano tuttora altre due importanti opere realizzate su disegno di Foggini: l’inginocchiatoio e l’acquasantiera [LINK SCHEDE] che il padre Cosimo III le regalò per le nozze, alle quali la principessa era così affezionata da portarle con sé da Düsseldorf a Palazzo Pitti dopo la morte del marito.

I bronzetti, commissionati da Anna Maria Luisa, costituiscono un importante unicum a Firenze come serie compiuta di piccole dimensioni in bronzo. Questa tipologia di   cicli decorativi non ebbe grande seguito nell’ambito delle committenze artistiche a Firenze, anche perché in pochi avrebbero potuto pagare un tal insieme, realizzato in un materiale tanto prezioso. I gruppi erano esposti su basi lignee o di pietre dure e alla morte della principessa si trovavano ancora tutti nel suo appartamento, come risulta dall’inventario postumo del suo patrimonio. In seguito furono però venduti e risultano ora dispersi tra vari musei del mondo.

Testo
Elena Marconi; Arianna Borga