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Adorazione dei Magi

Autore
Filippino Lippi (Prato 1457 c. – Firenze 1504)
Data
1496
Collezione
Collocazione
Sala 28
Tecnica
Tempera grassa su tavola
Dimensioni
cm 258 x 243
Iscrizioni

FILIPPUS ME PINSIT DE LIPI FLORENTINUS ADDI 29 DI MARZO 1496

Inventario
Inv. 1890 n. 1566

La composizione è talmente ricca di personaggi che si stenta a riconoscere i tre re magi giunti dall’oriente per rendere omaggio a Gesù bambino, davanti al quale si inginocchiano offrendo i doni preziosi contenuti entro vasi di raffinata fattura. Il piccolo, in grembo alla madre Maria, stringe a sé il primo omaggio, offerto dal re più anziano, sotto lo sguardo pensieroso del padre putativo Giuseppe. Fra i personaggi del seguito dei magi, l’attenzione ricade sull’uomo inginocchiato a sinistra, che indossa una sontuosa veste gialla foderata di pelliccia e reca con sé un astrolabio, allusivo alle conoscenze astrologiche dei magi. Si tende a riconoscervi il ritratto di Pierfrancesco de’ Medici (1430-1476), al quale evidentemente i frati agostiniani canonici della chiesa di San Donato a Scopeto a Firenze, committenti dell’opera, vollero rendere omaggio. I figli di Pierfrancesco, Lorenzo (1463-1503) e Giovanni (1467-1498) sarebbero invece da riconoscere rispettivamente nel re che viene incoronato e nel giovane biondo che gli sta accanto e regge il vaso. La scena è ambientata in un paesaggio campestre, davanti a una capanna sopra la quale splende la stella cometa che aveva guidato i magi. Nello sfondo sono collocati scene del loro viaggio, dall’avvistamento della stella al passaggio per il palazzo di re Erode.

La tavola fu eseguita da Filippino Lippi per l’altare maggiore della chiesa di San Donato a Scopeto a Firenze, al posto di quella commissionata vari anni prima a Leonardo da Vinci, mai terminata. E’ firmata sul verso “Filippus me pinsit de Lipis florentinus addi 29 di marzo 1496”.