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La Liberazione di Ruggiero dall’isola di Alcina. Quarta muta dove escono dalle grott[e] i cavalieri e dame. Dopo escono i cavalieri a cavallo

Autore
Alfonso Parigi (Firenze 1606-1656)
Data
1625
Tecnica
acquaforte
Dimensioni
mm 180 x 237 (foglio 205 x 263)
Iscrizioni

titolo “Quarta muta dove escono dalle grott[e] i cavalieri e dame. Dopo escono i cavalieri a cavallo”, in basso a destra “Alfonso Parigi I. et F.”

Inventario
GDS stampe sciolte n. 2306 

La stampa, eseguita per illustrare il libretto di Ferdinando Saracinelli per l’opera “La Liberazione di Ruggiero dall’isola di Alcina”, presenta l’ultima scena dello spettacolo nella quale compaiono dei danzatori interpretati, come raccontano le cronache dell’epoca, non da ballerini di professione, ma dalle dame e dai gentiluomini della corte. Sullo sfondo, probabilmente dipinti sul telo che chiudeva la scenografia, si intravedono i cavalieri protagonisti del finale dello spettacolo, che si concludeva con un balletto equestre illustrato in un’altra stampa incisa anch’essa da Alfonso Parigi. Per l’opera musicale, composta da Francesca Caccini per Maria Maddalena d’Austria, infatti, l’architetto di corte Giulio Parigi aveva progettato le scenografie, tradotte poi a stampa dal figlio Alfonso allora poco più che diciottenne. Questi, pur nella chiarezza e semplicità dell’impostazione generale, dimostrò la sua perizia nel saper ben dosare i tratti all’acquaforte, potenziando gli effetti chiaroscurali in corrispondenza delle due quinte ruotanti vicine alla platea e assottigliando e rarefacendo le linee a mano a mano che si spostava verso il fondale.

 

Nello spettacolo si alternavano scene terrestri ad altre con ambientazioni marine che misero alla prova il virtuosismo scenotecnico di Giulio.

Il debutto dell’opera ebbe luogo nella villa di Poggio Imperiale il 3 febbraio 1625.