Abito maschile di gala

Manifattura italiana
Data
1720-1740
Tecnica
Velluto di seta blu, raso avorio con ricamo in oro filato, canutiglia e paillettes
Bibliografia

M.A. Carlano, in Curiosità di una reggia. Vicende della Guardaroba di Palazzo Pitti, a cura di K.Ashengreen Piacenti e S.Pinto, Firenze 1979, n.2, p. 37; G. Chesne Dauphiné Griffo, Catalogo,La Galleria del Costume/1, a cura di K.Aschengreen Piacenti, Firenze 1983, n.1, pp. 34-35; C.Chiarelli, G. Tennirelli, in L’abito e il volto. Storie del Costume  dal XVIII secolo al XX secolo, a cura di C. Chiarelli, C. Sisi, G.Tennirelli, Livorno 2005, pp.8-9,11; Eleganze della moda fra ‘700 e ‘800. Abiti storici dalla Galleria  del Costume di Palazzo Pitti, a cura di C. Chiarelli e C. Sisi, Milano 1997, n.1, pp.17-18, 65-66. Catalogo della mostra, Caravino, Castello di Masino, 18 aprile-27 luglio,1997.

Inventario
Tessuti Antichi 1096-7

L’abito di gala per cerimonie di corte in voga nel XVIII sec. si compone di una marsina in velluto blu e una sottoveste in raso avorio, entrambi ricamati a motivi vegetali stilizzati in filato d‘oro, paillettes e canutiglia. Per la grandezza della marsina che ricade dritta sul davanti, l’abito è ascrivibile al primo quarto del Settecento. Le falde molto sfuggenti sul retro presentano grandi paramani; così come la lunga sottoveste è dotata di maniche. I bottoni della marsina in metallo, rivestiti di oro filato su anima di seta gialla, sono puramente decorativi. I calzoni non sono pervenuti.

Testo
Caterina Chiarelli