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Comunicati | 26/10/2026

Lucca Comics & Games, manga di Go Nagai e disegni cinquecenteschi degli Uffizi a confronto sull’Inferno di Dante

Damned Soul attributed to Francesco Salviati and Go Nagai manga

Opere di Federico Zuccari e Francesco Salviati alla mostra dedicata a Go Nagai: le sue illustrazioni della Divina Commedia ‘si specchieranno’ con scene analoghe disegnate dai due maestri del manierismo.

Manga moderno e disegno tardo cinquecentesco si specchiano in un inedito confronto sull’Inferno dantesco: è quanto si potrà ammirare nell’ambito di ‘Go Nagai – Sole, cuore e acciaio’, mostra dedicata da Lucca Comics & Games al grande maestro nipponico, padre di icone pop come Mazinga Zeta, Jeeg, Devilman e molti altri celebri personaggi (dal 28 ottobre al 1 novembre 2026 al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca).

In occasione dell’esposizione, e nel quadro della collaborazione culturale tra la manifestazione e le Gallerie degli Uffizi, il grande museo fiorentino porta a Lucca sei disegni cinquecenteschi di due grandi artisti toscani: cinque illustrazioni della Divina Commedia della serie creata tra 1586 e 1588 dal maestro fiorentino Federico Zuccari, noto per aver affrescato la Cupola del Duomo di Firenze, e la copia della celeberrima raffigurazione dell’ ‘Anima dannata’ di Michelangelo Buonarroti, attribuita a uno dei massimi esponenti del manierismo, Francesco Salviati.

In uno spazio ad hoc della mostra, dunque, prenderà corpo un vero e proprio dialogo estetico “infernale”, in cui, per la prima volta, le illustrazioni della Divina Commedia che Go Nagai (ispirate dalla rappresentazione popolarizzata da Gustave Doré nell’Ottocento) realizzò negli anni Novanta, si “specchieranno” anche tematicamente con scene affini, ritratte da due maestri assoluti del manierismo circa mezzo millennio fa.

 

DIDASCALIE DELLE OPERE IN MOSTRA

Federico Zuccari (1540-1541/1609), La città di Dite (‘Inferno’, canti VIII-IX), pietra nera, pietra rossa su carta, misure 435x595 mm

Federico Zuccari (1540-1541/1609), Ottavo cerchio, Malebolge. Prima bolgia. Ruffiani e seduttori (‘Inferno’, canti XVII-XVIII), pietra nera, pietra rossa su carta, misure 425x590 mm

Federico Zuccari (1540-1541/1609), Ottavo cerchio, quinta bolgia. Barattieri, la fiera compagnia (‘Inferno’, canti XXI-XXII), pietra nera, pietra rossa su carta, misure 430x590 mm

Federico Zuccari (1540-1541/1609), Nono cerchio: Lucifero (‘Inferno’, canti XXXII-XXIV), pietra nera, pietra rossa, penna e inchiostro su carta, misure 440x595 mm

Federico Zuccari (1540-1541/1609), Nono cerchio: i giganti (‘Inferno’, canti XXXI-XXIV), pietra nera, pietra rossa su carta, misure 425x585 mm

Attribuita a Francesco Salviati (1510-1563), copia da Michelangelo Buonarroti (1475/1564), Anima dannata, pietra nera su carta, misure 231x197 mm

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