L'idillio campestre di Vittorio Matteo Corcos, maestro del ritratto dell'alta società

Stella e Piero sono i protagonisti del dipinto di Vittorio Matteo Corcos (olio su tela, cm. 112 x 86,5, del 1889) che le Gallerie degli Uffizi si sono assicurate con diritto di acquisto presso l’Ufficio esportazione di Bologna. Dal 24 luglio 2018 il dipinto è esposto nella sala 20 della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti.

Vittorio Matteo Corcos (1859 - 1933) fu senz’altro un maestro del ritratto mondano, come testimoniano le innumerevoli tele che ritraggono facoltose signore dell’alta società e della nobiltà, dalla pelle candida e dai capelli perfettamente acconciati. Immerse in un’atmosfera raffinatissima, queste dame sembrano rispondere allo sguardo dell’osservatore, in un gioco di seduzione di cui fa parte l’estrema attenzione prestata dal pittore ai dettagli di abiti e tessuti, alla preziosità dei ricami, alle superfici lucide dei mobili e degli oggetti che fanno loro da cornice privilegiata. La pittura e lo stile di Corcos sono stati senz’altro fonte di ispirazione per un modello di femminilità che avrà di lì a poco una straordinaria fortuna nella pubblicità della prima metà del Novecento.

Il pittore livornese aveva voluto però anche fermarsi nel dolce paesaggio toscano a contemplare e dipingere alcune occupazioni campestri, incuriosito dal mondo operoso delle donne che, una volta libere dal lavoro dei campi, ricavavano un umile guadagno intrecciando fuscelli secchi di grano per la produzione dei cappelli di paglia, manifattura che si andava affermando a Firenze e a Prato, e che era nata già nel XVIII secolo.

Nel dipinto ora acquisito per la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti emerge la bravura dell’artista che sembra aver stabilito con la giovane modella un rapporto diretto, restituendoci il mondo agreste in tutta la sua autenticità, con la stessa attenzione che dedica alle suppellettili lucenti delle signore facoltose: le sbreccature del muro sullo sfondo, la ruvida tela del corsetto oramai stretto, il grembiule di cotonina a fiori rossi… Stella, dalla bella giovane pelle arrossata dall’aria e dal sole, ci guarda con i profondi occhi azzurri: la sua malinconica ritrosia è lontanissima dalla malizia quasi sempre presente negli sguardi delle provocanti signore alla moda che Corcos era solito ritrarre, ma anche da Piero che, steso sul muro di contenimento che le fa da spalliera, si diverte a infastidirla con i fili di paglia.

“Le collezioni del museo continuano a crescere – sottolinea il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – non solo attraverso doni – come lo spettacolare dipinto Ritratto di signora in giardino di Silvestro Lega, presentato tre mesi fa – ma anche con acquisizioni oculate, che completano le raccolte con opere che aprono nuove prospettive sulla storia dell’arte e la storia stessa dell’Otto e Novecento. Il dipinto appena comperato testimonia aspetti forse dimenticati della vita e del lavoro di quel periodo, e ci fa riflettere anche su una forma di artigianato tipicamente toscano, quello della paglia intrecciata, che va preservato nel nostro patrimonio intangibile.”

L’ingresso di questa importante opera d’arte consente alle Collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, che possedevano solo ritratti femminili dell’autore, di documentare anche la sua sensibilità nell’interpretazione delle piccole cose della natura (le “Myricae” cantate dal poeta Giovanni Pascoli) confrontandosi, tra la fine dell’ottavo e gli inizi del nono decennio dell’Ottocento, con ricerche interpretative influenzate anche da testi letterari del Naturalismo francese.

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