Medialità e temporalità nell’autoritratto ‘poietico’ di Alessandro Allori (1555)

Nel particolare genere di autoritratto in cui il pittore si mostra “nell’atto di dipingere”, gli artisti mostrano un momento di autoreferenza del proprio lavoro artistico. Utilizzando l’esempio dell’Autoritratto di Alessandro Allori, Fabiana Cazzola-Senkpiel discute la relazione tra la posizione della mano all’opera e del pennello e la cornice dell’immagine. I margini dell'immagine diventano portatori di autoriflessione estetica. L'articolo segue quindi il ruolo della temporalità nell'autoritratto di Alessandro Allori e affronta la categoria della poiesis, al fine di trarre alcune conclusioni dall'autoritratto "nell'atto di dipingere" relativo alla comprensione della generazione del significato iconico dell'immagine.

Alessandro Allori, Autoritratto, 1555, olio su tavola, 60 x 46,5 cm, Gallerie degli Uffizi, inv. 1890, n. 1689
Alessandro Allori, Autoritratto, 1555, olio su tavola, 60 x 46,5 cm, Gallerie degli Uffizi, inv. 1890, n. 1689
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Imagines è pubblicata a Firenze dalle Gallerie degli Uffizi. Direttore responsabile: Eike D. Schmidt. Redazione: Dipartimento di Comunicazione Digitale. ISSN 2533-2015
Informazioni
Fabiana Cazzola-Senkpiel
L’atto del divenire dell’immagine. Medialità e temporalità nell’autoritratto ‘poietico’ di Alessandro Allori (1555), in "Imagines", 3, 2020, pp. 144-155