La mostra si divide in diversi capitoli che affrontano i vari aspetti del rapporto tra il mondo ebraico e i tessuti, sia per uso religioso che profano fino alla moda e all’imprenditoria del Novecento.

Il concetto che guida la mostra ha un respiro sociale e culturale vastissimo, in cui l’arte e la storia sono simbolicamente e concretamente intrecciate nelle trame dei manufatti. Questo trionfo di stoffe sarà esposto in un percorso articolato in otto sezioni, che partono dai tempi del sommo sacerdote Aronne, e arrivano fino alla moda del Novecento e dell’imprenditoria tessile moderna, passando da temi quali il ruolo della scrittura come motivo decorativo, l’utilizzo dei tessuti per gli addobbi delle sinagoghe, il ricamo come lavoro segreto e il ruolo della donna. E poi il tessuto come forma di affermazione sociale degli strati più abbienti delle comunità ebraiche, che non esitarono ad apporre stemmi negli arredi per le sinagoghe, i legami commerciali e familiari con i paesi del Mediterraneo, e le conseguenti contaminazioni nello stile dei manufatti. Di grande interesse anche la sezione dedicata all’emancipazione degli ebrei nell’Ottocento, e al loro ruolo sia di artisti, che di collezionisti eccelsi di tessuti, responsabili in ultima analisi del fiorire degli studi in quel campo fino allora trascurato.

La mostra è curata da cura Dora Liscia Bemporad e Olga Melasecchi.

Mappà Ambron 1795-1796 raso ricamato e raso, taffetas, velo, ricamati a riporto  Museo Ebraico di RomaKetubbà (contratto di matrimonio) di David Izkhaq Ascarelli e Simkhà Di Segni 1795 inchiostro e acquerello su pergamena Museo Ebraico di RomaKetubbà (contratto di matrimonio) di David Izkhaq Ascarelli e Simkhà Di Segni 1795 inchiostro e acquerello su pergamena Museo Ebraico di Roma
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Informazioni

Aula Magliabechiana 

La mostra segue l'orario di apertura del museo ed è inclusa nel biglietto degli Uffizi info