Tour in quattro date tra orchidee selvatiche, rose antiche, piante acquatiche e agrumi medicei.

Orchidee selvatiche, antiche varietà di rose, lussureggianti ninfee, la vastissima e secolare collezione di agrumi medicei esposta all'aria aperta: sono alcuni dei più preziosi ospiti del Giardino di Boboli, che a partire da adesso per tutta l'estate, con il tempo della fioriture, diventano i protagonisti indiscussi del parco cinquecentesco, con i loro colori sgargianti e le loro forme particolari.

Alla scoperta di questi tesori botanici è dedicata una serie di visite guidate, con inizio alle ore 10:30 all'interno del giardino, a cura dei tecnici giardinieri.

Si parte giovedì 16 maggio: il primo appuntamento sarà con le orchidee selvatiche, la cui presenza in svariati prati del parco è stata accertata fin dall’Ottocento. La prima segnalazione di Orchidacee in Boboli è del 1716, nei manoscritti dell’illustre botanico Pier Antonio Micheli. I soci della Sezione fiorentina del G.I.R.O.S., Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee, hanno eseguito nelle stagioni 2018 e 2019 un censimento all’interno del Giardino di Boboli, rivelando che i il patrimonio totale di orchidee è di tredici specie e una variante cromatica, per un totale di quasi 2000 esemplari.

Sabato 25 maggio sarà la volta delle rose antiche: apprezzate e coltivate dai Medici, il giardino ne custodisce ben 156 varietà. Fra le più antiche si ricordano la rosa bengalensis, le banksiae alba e lutea e l’ alba incarnata, già ritratta, tra l’altro, in alcuni dipinti di Sandro Botticelli.

Sabato 6 luglio avrà luogo il tour delle piante acquatiche che popolano le vasche della Botanica superiore: qui abitano esemplari di 50 diverse specie diverse di ninfee, tropicali e non. La creazione di questa collezione a Boboli risale all'800 e la si deve al grande botanico Filippo Parlatore.

L'ultima data, sabato 27 luglio, sarà dedicata agli agrumi medicei. La collezione di Boboli, tra le più importanti a livello europeo, conta oltre 500 piante di agrumi in vaso: avviata dallo stesso Cosimo I nel ‘500, ne accoglie oltre 60 varietà, molte delle quali sviluppate dagli stessi giardinieri dei Medici. Come la celebre Bizzarria, risalente a metà del ‘600, uno ‘scherzo della natura’ (come fu definita dagli stessi botanici del tempo)  con caratteristiche di limone, arancia amara, cedro, e  il ‘pomo d'Adamo’ - tra gli agrumi più antichi - veniva offerto come pegno d'amore dai ragazzi alle fanciulle.

Spiranthis spiralisRosa variegata di Bologna NinfeaPomo d'Adamo
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Informazioni

Orario: 10:30

Gruppo di massimo 30 persone.

Prenotazione telefonica obbligatoria al numero 055-2388786 dalle 8:30 alle 13,00 dal lunedì al venerdì.

Ingresso libero con il biglietto del Giardino di Boboli.

 

#BobolinFiore