Per la prima volta la sua opera approda in Italia, con molti dipinti creati appositamente dall’artista per gli spazi dell'Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti.

Neo Rauch, nato a Lipsia nel 1960, è considerato il maggior esponente della pittura della Germania dell'Est dopo la caduta del muro di Berlino. Gli sono state dedicate mostre monografiche al Metropolitan Museum di New York, a Montréal, e all’Albertina di Vienna, e ora per la prima volta la sua opera approda in Italia, con molti dipinti creati appositamente dall’artista per gli spazi dell'Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti. Questi ambienti ottocenteschi si rivelano congeniali alle visioni poetiche e spesso enigmatiche di Rauch, che sfidano l’osservatore attingendo a fonti figurative e del Romanticismo tedesco, e che nell’indagine profonda della condizione umana rivelano l’influenza del Realismo socialista e del Surrealismo.

La mostra è a cura di Max Seidel e Serena Calamai.

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Informazioni

Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini

17 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020