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Restauri | Dal 17/06/2026 al 18/06/2026

La “Culla barocca” restaurata

Culla barocca, particolare

Presentazione al pubblico il 17 e il 18 giugno 2026

Il 17 e il 18 giugno 2026, alle ore 14.30 e alle ore 16.00, nei laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure, ubicati presso la Fortezza da Basso, sarà possibile ammirare da vicino la culla barocca, recentemente restaurata da Maria Cristina Gigli, restauratrice del Settore sculture lignee e policrome, in collaborazione con Francesca Brogi.


L’opera, rara e pregevolissima testimonianza del Barocco romano, è riferita all’ambito degli Schor, dinastia di artisti originaria del Tirolo, attiva a Roma nella seconda metà del Seicento e agli inizi del Settecento.
Concepita per accogliere un neonato di famiglia aristocratica del più alto lignaggio, la culla si impone come fastoso esempio di quegli arredi da parata, di rado giunti intatti fino ai nostri giorni.
Quattro puttini sorreggono la conca del lettino seduti su volute fogliate, un quinto si arrampica giocoso sul fondo della culla e un sesto, dal lato della testata, sorregge un festone di fiori dal quale doveva pendere il velo di protezione del nobile infante.


Entrata a far parte delle collezioni delle Gallerie degli Uffizi nel 2018, dopo l’esposizione alla mostra “Il carro d’oro di Schor” (febbraio – maggio 2019) è giunta nei laboratori dell’Opificio, per essere sottoposta ad un delicato restauro, a seguito delle alterazioni dovute ad un intervento di impostazione “antiquariale” realizzato nella seconda metà del secolo scorso.


Il restauro è stato possibile grazie al contributo economico degli Amici degli Uffizi.

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