In occasione dell’intitolazione di Piazza Carlo Levi e di Piazza Anna Maria Ichino, la Galleria d’Arte Moderna esporrà due inediti dell’artista torinese

Sono state intitolate a Carlo Levi e Anna Maria Ichino le due piazzette ai lati di piazza Pitti, che si affacciano rispettivamente verso via Guicciardini e verso San Felice in Piazza. Alla cerimonia partecipano, tra gli altri, l’assessore alla Toponomastica Andrea Vannucci e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Ad annunciare la decisione erano stati il sindaco Dario Nardella e il direttore Schmidt lo scorso 27 gennaio in occasione del Giorno della Memoria.

Un gesto simbolico di grande significato per mantenere viva la memoria del ruolo di Levi e Ichino nella lotta antifascista – ha detto l’assessore Vannucci - ma anche il valore evocativo di un luogo come piazza Pitti e della casa che in quella piazza fu rifugio di molti antifascisti. Fu proprio in piazza Pitti che Carlo Levi scrisse ‘Cristo si è fermato a Eboli’ e che Anna Maria Ichino fu al fianco dello scrittore battendo a macchina giorno dopo giorno il manoscritto.

Per Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi L’intitolazione rispettivamente a Carlo Levi e a Maria Ichino delle due piazze a lato di Palazzo Pitti è un atto storicamente dovuto e altamente significante, visto che proprio nel 1943-1944, mentre era rifugiato a casa dell’amica, prospiciente il Palazzo,Levi scrisse la sua opera letteraria più famosa, Cristo si è fermato a Eboli. Le relazioni tra spazi e persone si infittiscono, se si pensa che la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti conta, tra le sue collezioni, opere pittoriche dell’artista e, in questi mesi, anche una piccola ma preziosa mostra a lui dedicata. Su piazza Carlo Levi si affaccerà nel prossimo futuro l’ingresso del Museo delle Carrozze, e ci si augura che il luogo diventi quasi un simbolo del viaggio e dello scambio tra culture che Levi stesso, per la sua personale esperienza e per attitudine intellettuale, si sarebbe augurato.”

In particolare, si chiamerà piazza Carlo Levi la parte di piazza Pitti posta alla sinistra guardando Palazzo Pitti, compresa tra Palazzo Guicciardini e i muri perimetrali del complesso Boboli-Pitti; si chiamerà piazza Anna Maria Ichino la parte di piazza Pitti posta sulla destra.

Fino al 12 agosto, oltre ai tre autoritratti e il capolavoro "Narciso", l'allestimento di opere di Carlo Levi presso la Galleria d'Arte Moderna si arricchirà di due opere parzialmente inedite dell'artista torinese. La prima, l' Autoritratto di profilo, datato 1973 e di proprietà del Parco Letterario Carlo Levi di Aliano (MT), è un vero e proprio "Ritratto dell’Artista da vecchio“ che, esposto accanto ai suoi autoritratti giovanili, racconta l’evoluzione anagrafica e biologica dell’uomo, raccontandone al tempo stesso l’inalterata passione per la vita e la non sopita forza. La seconda opera, Antonio, Peppino e il cane Barone (collezione privata), è datata 1 novembre 1935 e, dunque, eseguita durante il confino lucano da antifascista, quando Levi si appassiona a ritrarre l’umanità che lo circonda e a descrivere a colori ciò che pochi anni dopo – in quella stessa Piazza Pitti – scriverà in bianco e nero nel "Cristo si è fermato a Eboli“.

Dice il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, "Avevo preso visione delle opere durante la mia visita ad Aliano del febbraio scorso, e ne avevo subito chiesto il prestito, sentendo tutta la forza narrativa – e complementare – di quei quadri, da porre accanto a quelli da noi già esibiti. La cortesia degli amici alianesi ha permesso che questo si realizzasse e mettesse a disposizione del nostro numerosissimo pubblico queste straordinarie espressioni artistiche e umane“.

Le opere esposte e il percorso didattico in cui sono raccontate, così come l’imminente intitolazione di una Piazza a Carlo Levi e una ad Anna Maria Ichino, sono l’immediata conseguenza della mattinata di studio che gli Uffizi avevano dedicato a Carlo Levi il 26 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria. Curatore ne era stato Claudio Di Benedetto (Responsabile della Divisione collezioni e servizi delle Gallerie degli Uffizi), che oggi dice, con mal celata commozione: "Rendere omaggio a Carlo Levi - scrittore e artista, ma prima ancora uomo appassionato e generoso cui va il merito di avere contribuito alla liberazione di Firenze e d’Italia – è un’occasione per conoscerlo e farlo conoscere meglio, per ricordarne il ruolo nella nostra cultura nazionale. Ma è anche l’occasione per ricordare e far conoscere, attraverso di lui, la donna straordinaria che è stata Anna Maria Ichino“.

 

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Orari

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