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Mostre | Dal 09/09/2012 al 29/09/2012

Dai "Chapters" di Jan Fabre. Due autoritratti in dono

Dai "Chapters" di Jan Fabre. Due autoritratti in dono

Un artista belga la cui opera figurativa è più incline a provocare che a placare

L’ampia collezione di autoritratti della Galleria degli Uffizi è stata arricchita da due nuove opere. Gli autoritratti che l’artista belga Jan Fabre ha donato al Museo.

Disegnatore, scultore, coreografo e sceneggiatore, il 54enne artista belga di fama internazionale ha ora il suo posto all’interno della collezione di autoritratti degli Uffizi grazie all’iniziativa di Giovanna Giusti, direttrice del Dipartimento di Arte dell’Ottocento e Arte Contemporanea degli Uffizi, e a quella di due appassionati d’arte della Toscana e di Firenze, Nicole d’Huart e Damien Wigny, che le hanno permesso di entrare in contatto con vari artisti belgi – tra i quali Fabre – aprendo la strada all’acquisizione di nuove importanti opere.

Nel 2010 Jan Fabre concepì una serie di 18 autoritratti – che chiamò “Capitoli” - plasmati in cera marezzata da chiazze sanguigne e poi fusi in bronzo, utili per essere ora esposti in musei, collocati en plen air o in un bosco. L’unico comune denominatore della serie è il volto dell’artista arricchito e trasformato da vistose ramificazioni, corna, memorie del mito, orecchie d’asino, a tal punto da delinearsi un Bestiarium antropomorfo.

Agli Uffizi l’artista ha scelto di donare i “capitoli” VIII (con corna di ovino) e XI (orecchie d’asino) della sua serie di autoritratti. Grazie a questa donazione, Jan Fabre è divenuto il trentaquattresimo artista belga a rappresentare il suo paese, all’interno della collezione degli Uffizi, assieme a Rubens, Van Dyck, Sevin, Ensor and de Bruyckere.

La donazione conferma il legame che esiste tra l’artista belga e la Galleria degli Uffizi.

 

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