Al via la terza edizione della rassegna di spettacoli dal vivo nelle sale della Galleria

Inizia il 12 giugno la terza edizione di “Uffizi Live”, la rassegna di spettacoli dal vivo che, in collaborazione con Firenze Musei, animerà gli spazi degli Uffizi da giugno a settembre, mettendo in scena un ricco programma. Fin dalla sua prima edizione, il singolare spirito dell’iniziativa non è mai stato quello di offrire ad artisti e performer un mero palcoscenico su cui esibirsi, ma piuttosto quello di stimolarli alla creazione di specifiche performance concepite in dialogo con le opere d’arte contenute nel museo, alla ricerca di nuove visioni in grado di arricchire in maniera originale la fruizione dei tesori degli Uffizi. Tra i più di 550 progetti arrivati il Direttore ha scelto, coadiuvato dal Dipartimento Informatica, Strategie Digitali e Promozione Culturale delle Gallerie degli Uffizi e la consulenza di alcuni esperti esterni, 15 progetti.  Grandi talenti, giovani e meno giovani, nomi già affermati accanto ad artisti emergenti , provenienti dalle più diverse culture e latitudini: dall’Italia alla Francia e alla Slovenia, dal Burkina Faso alla Cina fino alla Russia, quest’anno la rassegna si contraddistingue per una vocazione internazionale, assai più marcata rispetto alle edizioni precedenti, nel segno dell’interculturalità e dello scambio fra tradizioni.  Quanto ai generi ce ne sarà davvero per tutti i gusti: dalla musica tradizionale africana al repertorio classico italiano fra Cinquecento e Settecento al jazz; dal live electronics e gli esperimenti musicali con le innovative tecnologie digitali fino alle sperimentazioni più suggestive sulla ricerca del suono e della voce come strumento; dal kabuki alla danza contemporanea,  in dialogo con i digital media o con i più tradizionali “pupazzi” fino a vere e proprie performance site specific; dal teatro fisico e di illusione, che catturerà anche i bambini, alla poesia del teatro d’ombre. Quest’anno la visita agli Uffizi di sera, illuminati dalle luci arancio e viola che dopo le 19 filtrano dalle grandi finestre sull’Arno ad annunciare quasi naturalmente l’“inizio di uno spettacolo”, sarà costellata di tante sorprese, idee, visioni insolite e inaspettate, per una valorizzazione a tutto tondo dell’arte e della cultura.