Da Ambasciatori a Heroes grazie a Erasmus+

Con il progetto HEROES – acronimo di HEritage cultural ROots and innovative peer Education Strategies – il Dipartimento per l’Educazione-Area Scuola e Giovani delle Gallerie degli Uffizi si è aggiudicato, prima volta per un museo statale italiano, un importante finanziamento europeo della durata di 30 mesi indetto dall’Agenzia Nazionale Erasmus +Indire nell’ambito dell’Innovazione Educativa.

Fino al 2022, infatti, gli Uffizi con quattro partners europei: l’Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo di Firenze, il Centro Machiavelli S.r.l. di Firenze, il Dipartimento di Didattica delle Lingue, Arti e Sport dell’Università di Malaga e il Centro di Ricerca, Formazione e Tutela del Patrimonio EKEDISY di Atene, lavoreranno alla costruzione di un metodo didattico condiviso che, pubblicato su una piattaforma digitale che ne seguirà gli sviluppi, sarà a disposizione del personale docente e degli educatori culturali che vorranno mettere in atto strategie pedagogiche innovative, inserendo, come valore aggiunto, l’educazione al patrimonio culturale all’interno del sistema di istruzione tradizionale, coniugando, quindi, educazione formale e non formale.

HEROES nasce come naturale evoluzione a livello europeo del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro (ora PCTO) “Ambasciatori dell’Arte” che il Dipartimento, sulla base di una precedente esperienza di “Communicating Art”, organizza da anni, formando gli studenti del triennio delle Scuole Secondarie Superiori che offrono accoglienza e visite guidate gratuite in italiano, inglese e nelle principali lingue europee, ai visitatori dei siti afferenti alle Gallerie degli Uffizi. Con questa attività i ragazzi, oltre a ricevere un primo orientamento professionale, imparano a condividere le proprie conoscenze della storia dell'arte e del patrimonio culturale con gli ospiti delle Gallerie, migliorando la loro conoscenza di un vocabolario specifico in L2, la loro consapevolezza delle radici locali e del patrimonio storico-artistico, la loro abilità comunicativa e il loro comportamento in pubblico.

Le buone pratiche scaturite da questa esperienza hanno spinto il Dipartimento a proporre il modello a livello europeo, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza ampia e condivisa del patrimonio culturale materiale e immateriale come valore fondante, per integrare l’esperienza italiana con le esperienze degli altri paesi coinvolti. Nel progetto si dà enfasi ai principi dell’educazione tra pari e dell’inclusione, valori questi che hanno giocato un ruolo fondamentale nell’aggiudicazione del finanziamento.

La dimensione transnazionale è del resto fortemente intrinseca al progetto. Tutte le azioni proposte promuovono infatti la conoscenza reciproca e partecipata intorno ai beni culturali legati a una radice europea comune e alla crescita della consapevolezza del valore del dialogo sociale e interculturale tra paesi, istituzioni e professionisti appartenenti ai diversi settori della cultura e dell’istruzione.

A mettere in pratica gli insegnamenti frutto della collaborazione fra Firenze, Atene e Malaga saranno proprio gli studenti fiorentini del Marco Polo che, “eroi non solo per un giorno”, si faranno Ambasciatori dell’Arte in terra d’Europa, superando i confini del proprio patrimonio culturale e i limiti cronologici degli anni scolastici, secondo questo nuovo progetto che, in accordo con la Convenzione di Faro, sottolinea appunto la necessità di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale come risorsa comune per la coesistenza pacifica all'interno della diversità culturale, incoraggiando l'integrazione di questi aspetti nell'arco di tutta la vita e nella formazione professionale, oltre che fuori e dentro il sistema educativo.

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