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Monumento ai Carabinieri caduti nell'incidente di volo di Volpiano
Rassegna stampa

La Repubblica - domenica 12 dicembre 1999

Domani un incontro alla Federpiemonte. Martedì la commemorazione a Volpiano in onore dei carabinieri caduti.
Un monumento ricorderà il generale Franco Romano

Un monumento per ricordare il generale dell’Arma Franco Romano, comandante della Regione carabinieri Piemonte e Valle D’Aosta, caduto con tre colleghi un anno fa a Volpiano in un incidente in elicottero. L’opera commemorativa verrà collocata martedì sul luogo della tragedia, avvenuta in fase di decollo nei pressi della caserma dell’Elinucleo, ma verrà presentata domani in una giornata di celebrazione indetta presso la Federpiemonte di Corso Stati Uniti 38 dal “Comitato per onorare la memoria dei caduti di Volpiano”, un’associazione costituita in via permanente tra istituzioni, società civile ed imprenditori.
All’incontro, “organizzato - sottolinea un comunicato diffuso dall’Unione industriale di Torino - per ricordare le straordinarie qualità umane e professionali del generale Romano”, e che si aprirà alle 12,45, prenderanno parte il magistrato e ora presidente del Comitato Guido Barbaro, il procuratore generale presso la Corte d’appello Antonino Palaja, il vicesindaco di Torino Domenico Carpanini, l’assessore regionale alla Cultura e all’Istruzione Giampiero Leo, il vicepresidente del Comitato giochi olimpici invernali 2006 Bruno Rambaudi (fu proprio il generale Romano che per primo intuì l’importanza della candidatura olimpica di Torino e che riuscì a raccogliere intorno a questa idea imprenditori, esponenti politici e amministratori) e il presidente dell’Unione industriale di Torino Francesco Devalle.


La Repubblica - martedì 14 dicembre 1999

Oggi commemorazione del generale Romano
Presentato monumento ai carabinieri morti a Volpiano

Quattro ali d’acciaio puntate verso il cielo e sotto un intreccio di altre ali che formano una sorta di fiamma. E’ la scultura di Gioachino Chiesa per ricordare il generale della Regione Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta Franco Romano, il maggiore Paolo Cattalini e i marescialli Gennaro Amiranda e Giovanni Monda, periti nell’incidente aereo del 14 dicembre 1998. A commissionare l’opera allo scultore di Bra, già autore di un monumento agli alpini, è stato il Comitato per onorare la memoria dei caduti di Volpiano, formatosi nel settembre scorso e presieduto dell’ex presidente della Corte d’assise del tribunale di Torino, Guido Barbaro e di cui fanno parte tra gli altri il procuratore generale presso la Corte d’appello Antonino Palaja, il presidente dell’Unione industriale di Torino Francesco Devalle. Il monumento alle vittime della tragedia di Volpiano è stato presentato ieri all’Unione indostriale.
La Regione, tramite l’assessore Giampiero Leo, e il comune, attraverso il vicesindaco Domenico Carpanini, hanno assicurato la massima collaborazione. L’opera a luglio sarà sistemata a pochi metri dalla caserma del Nucleo Elicotteri di Volpiano da dove la mattina del 14 dicembre ’98 partì L’augusta Bell 109 con a bordo il generale Romano e i suoi compagni di sventura. Stamattina invece sarà l’Arma dei carabinieri a ricordare con una messa a Volpiano la sciagura di un anno fa.


La Stampa - martedì 14 dicembre 1999

Cerimonia commemorativa stamane a Volpiano
Una scultura per ricordare il generale Franco Romano

Sarà una scultura in acciaio realizzata da Gioachino Chiesa a ricordare il generale Franco Romano, il capitano Paolo Cattalini e i marescialli Gennaro Amiranda e Giovanni Monda, scomparsi un anno fa nel drammatico incidente che vide precipitare il loro elicottero mentre si alzava dalla base di Volpiano. E proprio in un hangar dell’Elinucleo dei Carabinieri, questa mattina alle 10 si svolgerà la cerimonia commemorativa con una messa concelebrata dai cappellani militari e da don Giovanni Saino. A rendere omaggio ai quattro militari caduti in servizio ci saranno amici, parenti, il generale di Divisione Mariano Ceniccola, il generale Domenico Enrico di Napoli, comandante della Regione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, e il comandante provinciale, colonnello Tullio Del Sette. Ai vertici militari si uniranno anche molti rappresentati del mondo politico, della magistratura e quegli stessi imprenditori con il quale il generale Romano - allora al comando dell’Arma nella Regione Piemonte - aveva collaborato attivamente non solo per problemi di sicurezza ed ordine pubblico, ma anche per l’importante obiettivo della candidatura di Torino ai Giochi Olimpionici 2006. La scultura del maestro Chiesa verrà collocata sulla strada provinciale, nei pressi dell’Elicuneo.


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