Rassegna di spettacoli estivi UffiziLive 2017

A partire da martedì 6 giugno inizia la seconda edizione di UffiziLive, l’iniziativa che mette i nostri spazi e le opere degli Uffizi in suggestivo dialogo con le arti dal vivo. La rassegna si svolge in occasione delle aperture prolungate degli Uffizi i martedì sera dalle 19 alle 22 fino al 26 settembre. Avviata come sfida l’anno passato, con grande successo, questa rassegna 2017 risulta ancora più articolata della precedente, e offre un  programma ricco ed eterogeneo per generi e linguaggi. La selezione dei partecipanti è stata condivisa con i rappresentanti di alcune importanti realtà di spettacolo cittadine, e ha potuto attingere dal ventaglio di oltre 250 proposte, giunte a risposta dell’avviso pubblico con scadenza ad aprile scorso. Scegliere tra tanti bravi artisti è stato arduo, ma il criterio di varietà adottato significa solo che per molti non ancora selezionati si tratta di attendere la prossima edizione. Il menu di quest’anno è senz’altro splendido.

Martedì 6 giugno

Duo Massimo Mazzoni e Christian Riganelli 

"Il Canto del Picchio"

Musica di autori marchigiani per sassofono e fisarmonica.

Aula Magliabechiana

Per la serata di inaugurazione della rassegna di spettacoli estivi “UffiziLive”, il Duo musicale marchigiano Mazzoni-Riganelli proporrà un concerto di musiche inedite per sassofono e fisarmonica, scritte da compositori contemporanei loro conterranei.

Il concerto si svolgerà nella cornice dell’Aula Magliabechiana che, fino al 30 luglio, ospita una mostra di capolavori provenienti dalle cittadine e dai paesi dell’entroterra appenninico delle Marche meridionali, colpiti dal terribile terremoto.

Il Picchio, a cui si fa riferimento nel titolo, è il simbolo delle Marche, l'animale totemico del popolo dei Piceni che in antichità abitarono la regione. Il duplice intento del Duo sarà, infatti, quello di omaggiare le antiche opere salvate dalle macerie del sisma e testimoniare l’amore e la determinazione con cui gli artisti marchigiani, che da sempre si contraddistinguono per il loro talento e la capacità di innovazione, contribuiscono a costruire un nuovo orizzonte culturale.

Martedì 13 giugno

Il Collettivo Arteda Ricerche Espressive

"Innesti plurali"

Visual Art, Performance, Danza, Musica

Le performance si innestano in dialogo con le opere e gli spazi degli Uffizi in 4 tappe artistiche che utilizzano linguaggi plurali, in una rilettura del passato che apre a nuove interazioni.

Sala 8: “La Battaglia di San Romano” di Paolo Uccello, ore: 19.00-19.10 e 20.00-20.10.

"Difesa Intima ": la performer Debora Branchi utilizza “protesi come armature tutelanti” che le permettono di agire in modo autentico.

Ideazione performance e costume di Debora Branchi.

Sala 79: “Il battesimo di Cristo” di Leonardo, ore 19.35-19.45 e 20.35-20.45.

“Iconografie di luce”: in un’evanescente interazione emergono astrazioni e figurazioni che dialogano con la trama del dipinto.

Performing Drawing light di Sonia Fabbrocino.

Sala 79: “Annunciazione” di Leonardo, ore 19.45-19.55 e 20.45-20.55.

“Chlorophyllae”: partendo da forme vegetali presenti nell'opera viene 'invaso' in trame vegetali lo spazio circostante. Piante e fiori appaiono, si trasformano e scompaiono.

Digital live drawing di Alexa Invrea.

Verone, ore: 20.00-20.10 e 21.00-21.10.

“Visitazioni”: danza e musica si innestano all’atto del fluire dei visitatori in perenne transito e sosta su sculture monumentali e scorci di paesaggio della sala.

Danza e musica di e con Veronika Aguglia e Giulia Emma Tortorici (violino).

Martedì 20 giugno

Paula Brieba del Rincón e Julieta Viñas Arjona (Dolce Rima) con Laura Martínez Boj 

“Quadri Sonori”

Un viaggio nel tempo tra Spagna e Italia, attraverso la musica antica.

Lo spettacolo con alcune musiche che si ascoltavano alle corti Spagnole del XVI Secolo, come quella dove nacque Eleonora di Toledo. Le due voci verranno accompagnate dallo strumento più popolare nella penisola iberica a quei tempi: la vihuela.

A seguire la chitarra barocca, con i suoi "quiebros y rasgueos" tipici dello stile Barocco spagnolo, una musica molto singolare e riconoscibile a livello di stile e forme musicali, di ritmi e di armonie.

Conclude la tiorba, uno strumento che si fa strada con suoni gravi e sostenuti perfetti per accompagnare le voci ormai in balia del testo. Uno stile che ebbe origine a pochi metri dagli Uffizi ancora in costruzione, dove un gruppo di intellettuali iniziò a riunirsi: la Camerata Fiorentina. Dai loro incontri nacque un approccio diverso alla composizione cambiando radicalmente il rapporto fra musica e testo, in favore di quest'ultimo.

Il concerto si svolgerà in 4 parti da 15' minuti ciascuna nelle seguenti sale:

 

1. Verone - Rinascimento Spagnolo

   vihuela e voce

2. Verone - Barocco Spagnolo

   chitarra barocca, nacchere e voce

3. Caravaggio - Barocco Spagnolo e Seicento italiano

   nacchere, chitarra barocca, tiorba e voce

4. Caravaggio - Seicento italiano

   tiorba e voce

Martedì 27 giugno

Sosta Palmizi

“La Venere e il Vento”

Performance itinerante sul corporeo e l'incorporeo nelle icone femminili degli Uffizi.

Dalle 19:00 alle 21.15 al secondo piano con inizio al Primo Corridoio.  

L'itinerario performativo danzato segue un possibile filo rosso che unisce tra loro le figure femminili e l'elemento del Vento.

Da un lato Venere è simbolo di fertilità e creatività, di corpo fisico e di corpo dello spirito che si incarna in lei, rappresentando, così, tutte le donne per la sua fisicità.

Dall'altro lato il Vento è l'elemento spirituale che la attraversa, la impollina e ne fuoriesce sotto forma di energia vitale, nutrimento, enigma, bimbo sacro e verbo.

I movimenti danzati dei performers attraverseranno le sale e i corridoi del museo facendo luce su alcune opere degli Uffizi, andando ad incarnare l'enigma di questo corpo che è anche anima.

Le opere che verranno prese in considerazione saranno: L'Annunciazione di Simone Martini, La Madonna dell'Umiltà, la Primavera e la Venere del Botticelli, L'Allegoria Sacra del Bellini ed infine si evocherà la Medusa  di Caravaggio.

Regia: Daria Menichetti

Produzione: Sosta Palmizi

Danzatori: Susannah Iheme, Francesco Manenti, Daria Menichetti, Floor Robert

Testo: Annunciazione di Rainer Maria Rilke

Musiche: Human Being di Murcof & Erik Truffaz, The Dog di Ian Simmonds.

Martedì 4 luglio

Company Blu

"ZA-CRITIC POINT (VIVA ARTE VIVA)"

Sala della Niobe, nei seguenti orari:

19:00-19:20, 19:50-20:10, 20:40-21:00

Ideazione: Alessandro Certini

Collaborazione coreografica e Danza: Elena Giannotti, Massimiliano Barachini, Charlotte Zerbey, Alessandro Certini

Testi: Stefania Zampiga

Musiche: Spartaco Cortesi

Voce: Charlotte Zerbey

Produzione Company Blu, con il sostegno di MiBACT e Regione Toscana.

Prendendo ispirazione dal saggio di O. Wilde "Il critico come artista" e dal contesto della sala della Niobe, la performance sarà un 'divertissement', con sguardo ironico-critico sul tema della danza oggi, come forma d'arte in dialogo con altre arti in bilico tra rappresentazione e forme astratte, passato e presente, atto critico ed atto creativo.

In questa occasione la struttura testuale e coreografica prenderà forma in relazione alla sculture in esposizione.

I performer stessi vivranno le distanze, i piaceri, le difficoltà, le tensioni e le relazioni che compongono l’azione della fruizione su diversi livelli e che sovrastano l’umanità, in un sensibile intreccio che tutti ci lega nell’Arte delle sue forme viventi.

Testi recitati in italiano ed inglese.

Martedì 11 luglio

Naomi Berrill

"Ritratti di donne"

Performance itinerante al Secondo Piano dalle ore 19:00 alle ore 20:45.

Un percorso tra volti di donne e musica intrecciati in un dialogo tutto al femminile.

Questa performance musicale itinerante apre un dialogo spregiudicato e fragrante con alcune delle centinaia di donne ritratte nei corridoi degli Uffizi: ritratti silenziosi che scrutano i passanti e la cui melodia si ritrova nei corpi, nelle vesti, nelle pose e negli sguardi.

La prima tappa sarà dedicata al delicato e candido volto della Lippina, per poi proseguire con le 7 virtù di Piero del Pollaiolo e arrivare di fronte alla bellezza universale della Venere di Botticelli. Il percorso prosegue verso la Zingarella di Boccaccio Boccacino, per poi concludersi con l’accorata Visitazione di Mariotto Albertinelli nella sala Michelangelo.

Naomi Berrill presenterà alcune sue composizioni originali per voce e violoncello che fanno parte del suo nuovo album di prossima uscita. Un percorso di atmosfere liquide e dedicate all’acqua come elemento che genera vita.

Martedì 18 luglio

Fabiola Zecovin

"Maddalena"

Sala 15 (Hugo van der Goes)

Tre repliche con inizio alle ore 19:00, 19:45 e 20:35.

Una Maddalena danzante dai dipinti di Hugo Van der Goes e Rogier van der Weyden

Composto a Bruges (la "città morta" di G. Rodenbach), il "Trittico Portinari" di Hugo van der Goes ci presenta una Maddalena consapevole del proprio dolore. La sua passione si libera miracolosamente dall'ineluttabilità del tempo e prende vita nei movimenti coreografici: la danza sembra affidare all'aria il respiro della fede e la reversibilità di ogni destino. Il corpo di Maddalena ritorna quale strumento espressivo in quello della danzatrice e, percorrendo sentieri evanescenti, senza parlare, "spiega" le pittoriche visioni.

Coreografia ed esecuzione: Fabiola Zecovin

Musiche di Sons Of Magdalene e Thylacine.

Martedì 25 luglio

Dummies Project

PERSEUS ROOM

Sala 41

Due performance con inizio alle ore 19:00 e 20:00.

Un'incursione di arte contemporanea nella Sala 41: il gruppo di performers Dummies Project propone una singolare installazione attiva ispirata all'iconografia del mito di Perseo.

La sala, attualmente in ristrutturazione e priva di opere della collezione di Gallerie degli Uffizi, si trasforma per una notte nella stanza di un museo d'arte contemporanea, popolata da sculture viventi, poetiche e crudeli, nello stile inconfondibile del Dummies Project. Nella Perseus Room prendono vita la tragedia di Danae, l'eroismo di Perseo, la decapitazione di Medusa e il sacrificio sventato di Andromeda, in un'azione performativa originale, affidata al solo linguaggio non verbale e alla magnificenza delle full masks del Dummies Project.

 Ideazione e regia: Federico Bertozzi

Performers: Alessia Rossetti,  Federico Bertozzi, Pierluigi Belfiore e Valentina Berti

Costume design: Michela Loberto

Regista assistente: Giulia Baccanelli

Martedì 1 agosto

Luca Provenzani

"Miniatour"

Viaggio musicale ricco di contrasti tra l’Italia del Duecento e quella del Novecento attraverso quattro brevi brani - quattro miniature che volgono lo sguardo alla musica italiana contemporanea, con l’intento di allontanarsi il più possibile dalla contemporaneità che le opere musicali rappresentano, all’insegna di una contraddizione estrema con l’arte visiva a cui si associano.

Le armonie moderne nella Fantasia per violoncello solo di Riccardo Malipiero, la ritmicità tribale in Les mots sont allés… di Luciano Sollima, la struttura al limite dell’improvvisazione Terra Acqua di Giovanni Berio vengono eseguite di fronte alle opere di Giotto e Cimabue. E’ un percorso che enfatizza la diversità, ma che sottolinea anche la circolarità che porta opere del Duecento e del Rinascimento a proiettarsi, attraverso la loro immortale bellezza, nel moderno.

Il brano Antoncello della compositrice fiorentina Caterina Paoloni è stato scelto invece per dare voce alla creatività della Firenze contemporanea, tracciando una linea di continuità che attraversa otto secoli di storia.  Il progetto è anche una riflessione sullo slancio verso il futuro che accomuna gli artisti di ogni epoca, nella ricerca costante di strade per rinnovare il proprio linguaggio espressivo.

Una piccola curiosità completerà questo interdisciplinare dialogo tra le arti: il brano di Sollima, concepito per essere eseguito percuotendo le corde con una bacchetta da batteria o con un mestolo, verrà eseguito per l’occasione con un pennello da pittore.

Performance itinerante dalle ore 19.00 alle 21.00.

Progetto a cura dell’Assocazione A.Gi.Mus. Firenze

Martedì 8 agosto

ETRUSCA

"Chiari Fonti"

Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi

Sala 10-14 (Botticelli) – II piano |ore 19 e 19.30

Sala 83 (Tiziano) – I piano | 20.15 e 20.45

Alessandra Testai, soprano | Robin Jeffrey, liuto e arciliuto

Canti rinascimentali e barocchi per celebrare le opere di Botticelli e Tiziano.

Prima parte - Sala di Botticelli

Celebriamo la Primavera che, col risveglio del mondo naturale, invita ai piaceri amorosi tra le rinnovate bellezze del paesaggio italiano.

Vestiva i colli – G.P. da Palestrina ca.1525-1594

Deh, lasciate Signor – poesia di Gaspara Stampa 1523-1554

musica: frottola di B. Tromboncino ca.1470-1535

No more shall meads be decked with flowers – N. Lanier 1588-1666

Chiari fonti, bei fiori - F.A. Pistocchi 1659-1726

Seconda parte - Sala di Tiziano

Passiamo ora a celebrare il potere amoroso e il fascino erotico sotto gli sguardi diretti e invitanti della Venere e della Flora.

Ecco di dolci raggi il sole armato - Io ch’armato sinor d’un duro gelo - C. Monteverdi 1567-1643

Now each creature joys the other - G. Handford ca.1582-1647

Now hath Flora robbed her bowers - T. Campion 1567-1620

Novello Cupido - B. Marini ca.1587-1663

Wake, my Adonis, do not die - Charles Coleman ca.1605-1664

Dear Adonis, beauty’s treasure - G.F. Handel 1685-1759

Martedì 15 Agosto

VINCANTO & FRANCESCA BRESCHI

“Ben venga maggio”

Musica e canti toscani colti e popolari in dialogo con la Primavera e Botticelli.

Cinque repliche nelle Sale di Botticelli alle ore 19.10, 19.30, 19.50, 20.10 e 20.30.


Dalla visione de "La Primavera" di Sandro Botticelli emergono voci che pian piano iniziano a cantare il Maggio, voci nutrite dalla poesia di grandi letterati e anonimi contadini, in un percorso che si snoda dai versi in musica di Poliziano fino ai canti di tradizione popolare che festeggiavano l'arrivo della bella stagione, canti che dalle campagne toscane arrivavano ai carri carnascialeschi delle feste medicee quattrocentesche per poi tornare a risuonare nelle questue notturne.

Un viaggio musicale colto e popolare che vuole essere un omaggio a Sandro Botticelli e alla Toscana. Protagonista indiscussa la voce, o meglio le voci, accompagnate da semplici strumenti, in un gioco di molteplici richiami e in dialogo costante con le opere del Maestro Fiorentino, nelle sale a lui dedicate.

Con Francesca Breschi, Ilaria Savini, Alessandro Cei, Simone Faraoni