Evento n° 3: "Suoni e racconti di viaggio" e "Looking for visions" (jazz, letteratura di viaggio e teatro-danza itinerante)

Stasera, 14 giugno, Uffizi_live propone un doppio appuntamento: sulla terrazza panoramica un concerto di musica jazz intervallato da letture tratte da viaggiatori inglesi e americani di fine Ottocento e inizio Novecento alla scoperta delle atmosfere di una Firenze di altri tempi. Tra le sale del primo e del secondo piano, invece, i danzatori della compagnia Versiliadanza si esibiscono in una performance di teatro-danza itinerante, ispirata ai soggetti dei dipinti esposti in Galleria.

                 

LO SPETTACOLO

SUONI E RACCONTI DI VIAGGIO

Il quartetto Musicheria, ensemble jazz fortemente influenzato dalla world-music e guidato da Carlo Bonamico, sonorizzerà le letture fatte da Milena Mammato, in una rievocazione delle atmosfere della Firenze di fine ‘800 e inizio ‘900, raccontate attraverso gli “occhi stranieri” di illustri viaggiatori d’eccezione. Le letture saranno tratte da scritti e biografie di Henry James (Ritratto di Signora) ed Herman Melville (Moby Dick), che ben ha descritto un viaggio interiore attraverso la ricerca dell’impresa del capitano Achab. Il quartetto interagirà con le letture attraverso sonorizzazioni estemporanee e brani tratti da “Aleph”, ultimo lavoro discografico recentemente pubblicato.

Componenti del quartetto Musicheria: Carlo Bonamico (basso/contrabbasso), Claudio Giovagnoli (sassofoni), Franco Santarnecchi (tastiere), Bernardo Guerra (batteria).

Letture: Milena Mammato

Fonico: Jeppe Catalano

 

LO SPETTACOLO

LOOKING FOR VISIONS

Coreografia e interpretazione di Angela Torriani Evangelisti e Leonardo Diana della Compagnia Versiliadanza

La performance di teatro-danza contemporaneo coinvolge due personaggi, una donna e un uomo, che si muovono nelle sale del museo come normali visitatori, ma a volte si fermano e danzano nei diversi spazi. Attraverso il movimento i danzatori riflettono sui temi trattati dai quadri, si impossessano dello spazio espositivo, animandolo e rendendolo vivo. La performance riflette sul concetto di connessione: sul modo in cui il corpo è connesso tra le sue parti e in cui i corpi si connettono l’un l’altro in maniere inusuali grazie ad un’ispirazione esterna. E’ il corpo stesso che dipinge lo spazio traendo spunto dalle opere d’arte.

 

GALLERIA DI IMMAGINI

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